Altre trentanove persone sono state tratte in salvo nella notte da Open Arms. A darne notizia è il fondatore dell'ong spagnola, Oscar Camps, che ha specificato che il salvataggio è avvenuto in acque internazionali. L'imbarcazione, che dopo il divieto d’ingresso in acque italiane firmato da Matteo Salvini da giorni era ferma al largo di Lampedusa con a bordo già 121 migranti tra cui 32 minori, era partita questa notte per la missione di salvataggio. "Ora aspettiamo un porto sicuro dove sbarcare", ha annunciato Camps. "Siamo stati contattati da una barca in difficoltà nella zona Sar maltese con 45 persone a bordo – ha twittato Alarm Phone – Alle 21 abbiamo avvertito Malta chiedendo un soccorso immediato in quanto la barca stava affondando". A chiedere l’intervento di Open Arms è stata proprio Malta, ma ora La Valletta ha fatto sapere di essere disponibile a trasferire su una motovedetta solo i 39 salvati questa notte e trasferirli a terra. Disponibilità negata invece per gli altri migranti a bordo da giorni sulla nave. “Malta rifiuta di sbarcare le 121 persone che si trovano da 9 giorni a bordo dell'Open Arms, è disposta a prendere solo le 39 persone salvate un'ora fa. È inammissibile. Questo ha generato seri problemi di sicurezza a bordo”, ha poi scritto su Twitter la Ong spagnola.

Open Arms incassa il sostegno di Richard Gere – Per chiedere che i migranti da giorni bloccati a bordo della Open Arms al largo di Lampedusa possano sbarcare è intervenuto anche l’attore statunitense Richard Gere, salito ieri mattina sulla nave della ong catalana per portare viveri e lanciare un appello. “La cosa più importante per queste persone è avere subito un porto sicuro, scendere a terra e iniziare la loro nuova vita. Non siete soli”, le parole di Richard Gere circondato dai migranti soccorsi ormai più di una settimana fa. Parole alle quali Matteo Salvini ha risposta a modo suo: “Speriamo che si abbronzi, che si trovi bene, non penso gli manchi nulla”.