Ultimo giorno di zona arancione per l'Italia. Da domani infatti, ultimo giorno del 2020, scatterà nuovamente la zona rossa. Prima della fine delle vacanze di Natale ci sarà un altro giorno di zona arancione, solo uno e sarà il 4 gennaio. Lo ha stabilito il calendario delle feste del decreto Natale, per cui tra il 24 dicembre e il 6 gennaio in tutti i giorni festivi e prefestivi l'intero Paese sarà zona rossa, mentre in quelli feriali sarà zona arancione. Vediamo quindi quali sono le regole previste per oggi 30 dicembre 2020, ultimo giorno di zona arancione, e cosa cambia da domani.

Oggi ultimo giorno di zona arancione: le regole

Oggi è l'ultimo giorno in cui i negozi possono rimanere aperti. Secondo le regole della zona arancione, infatti, sono chiusi al pubblico bar e ristoranti (che possono lavorare esclusivamente con i servizi di asporto e consegna a domicilio), ma rimangono aperte le attività commerciali. Per i cittadini, comunque, sono previsti severi limiti agli spostamenti: si può infatti circolare liberamente solo all'interno del proprio Comune, ma è vietato uscirne se non per ragioni di lavoro, salute o urgenza, che andranno comprovate con il modulo di autocertificazione. Il decreto Natale, comunque, ha previsto una deroga per i piccoli Comuni: da quelli con meno di 5 mila abitanti, infatti, sarà permesso uscire e spostarsi in un raggio di 30 chilometri, ad esclusione dei capoluoghi.

Da domani scatta la zona rossa: cosa cambia

Da domani però, l'Italia torna in zona rossa. Non si potrà quindi uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute o urgenza. Rimane tuttavia sempre valida l'altra eccezione prevista dal decreto Natale: è consentita un'uscita al giorno, ad un massimo di due persone, verso un'altra abitazione privata per andare a far visita ad amici e parenti. Anche questa ragione, comunque, andrà certificata con il modulo di autodichiarazione. Restano chiusi bar e ristoranti, che possono lavorare solo con asporto e consegna a domicilio. Richiudono anche i negozi, ad eccezione di quelli considerati essenziali come supermercati, alimentari, farmacie, tabacchi ed edicole.