"Il porto sicuro è stato assegnato a Ocean Viking solo perché l'Ue aderisce a nostra richiesta di prendere gran parte dei migranti". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri e leader del M5s, Luigi Di Maio, a margine del suo intervento alla Scuola Open Di Rousseau, che si tiene al Tempio di Adriano a Roma. Il porto assegnato alle navi delle ong Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere, che ha a bordo 82 persone recuperate in due diverse operazioni Sar, è quello di Lampedusa. Francia e Germania sono pronte ad accogliere ognuna il 25% dei migranti che arrivano in Italia. "Adesso si sono creati dei meccanismi nuovi, degli automatismi anche, che ci permettono di fare in modo che gli stranieri in Italia vengano redistribuiti negli altri paesi europei", ha spiegato il ministro.

Si tratta della prima volta, dopo 14 mesi di governo giallo-verde, che a una nave di soccorso viene assegnato un porto sicuro per lo sbarco. "Anche con il precedente governo – ha aggiunto il capo politico del M5Ss – l'obiettivo era Di fare in modo che chi arrivava in Italia venisse ridistribuito in altri Paesi europei".

Parlando poi di un'eventuale alleanza tra Pd e M5S anche per le elezioni regionali, che ricalchi quella del governo Conte bis, Di Maio ha detto: "Non è oggi all'ordine del giorno né la parola alleanza, né il concetto di una coalizione con il Pd per sostenere un candidato del Movimento o del Pd". 

"Ogni livello locale ha una storia a sé: per i prossimi mesi il nostro obiettivo è che le regioni siano governate da bravi amministratori che possano migliorare la vita dei cittadini, ma la parola alleanza non è all'ordine del giorno", ha spiegato.

"Credo che questo esperimento a livello nazionale per questo governo sia entusiasmante non perché si sono messi insieme Pd e M5S, ma perché abbiamo scritto nel programma di governo che vogliamo creare un paese che tra 5 anni spegnerà tutte le centrali a carbone, bloccherà le trivellazione petrolifere in mare e a terra, porterà avanti una rivoluzione ecologica che lo porterà a essere 100% rinnovabile". 

Per quanto riguarda invece la revoca delle concessioni autostradali ai Benetton ha ribadito: "Noi andiamo avanti con la volontà di revocare le concessioni autostradali ai Benetton, ovvero a quella azienda che non ha manutenuto il Ponte Morandi". 

"Addirittura ieri abbiamo visto dalla indagini che si omettevano totalmente quelle che erano le carenze di quel ponte, delle infrastrutture. Cioè: chi doveva manutenere quel ponte non lo ha fatto", ha insistito Di Maio contro i Benetton. "È assurdo che si dica che quella gente può continuare a gestire i nostri ponti. Mi fa piacere che anche nel Pd non sia più un tabù, bene questo è un ulteriore passo che permette a questo governo di essere più forte ancora. Ora – ha continuato – il tema è molto semplice: in Italia non ci sono come concessionari solo i Benetton ed è per questo che noi abbiamo messo revisione del sistema concessioni". "Ma è chiaro – ha aggiunto – che sul ponte Morandi noi non possiamo pensare che quei tratti autostradali siano ancora gestiti da loro e il procedimento sta andando avanti e lo portiamo dal vecchio governo, nel senso che lo abbiamo già avviato qualche mese fa e speriamo che nei prossimi mesi si possa arrivare a fare giustizia per le vittime di quel ponte", ha concluso il capo politico dei Cinque stelle.