Le trattative europee sul tema dei migranti sembra portare qualche risultato per il governo italiano. Dalla Germania arriva la disponibilità ad accogliere il 25% delle persone che sbarcheranno nei porti italiani. Una ipotesi che circola da qualche giorno e che ora viene confermata dal ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer in un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung. Non solo, perché secondo quanto riporta lo stesso giornale tedesco una simile disponibilità sarebbe stata data anche dalla Francia. Le novità, confermate dallo stesso ministro competente in materia a Berlino, potrebbero essere presentate il prossimo 23 settembre, quando si terrà un nuovo vertice di Malta dei ministri dell’Interno di tutta l’Ue. Poi verrà esposta ufficialmente al Consiglio europeo di ottobre.

Il ministro dell’Interno tedesco spiega: “Ho sempre detto che la nostra politica migratoria debba anche essere umana e che non faremo affogare nessuno. I colloqui stanno continuando, ma se tutto rimane come abbiamo detto possiamo accogliere il 25% delle persone salvate in mare che finiscono in Italia. Con questo la nostra politica migratoria non sarà sovraccaricata”. L’accordo per accogliere un quarto dei migranti che arrivano in Italia sembra quindi esserci, nonostante i colloqui siano ancora in corso. Per Berlino non cambierebbe nulla, secondo il ministro: i dati citati nell’articolo parlano di 561 migranti arrivati in Germania nell’ultimo anno proprio dall’Italia. Obiettivo della Germania è anche che altri Stati “si aggreghino” a questa iniziativa.

Conte annuncia risposte dai Paesi Ue

Parlando da Castelsantangelo sul Nera, in una zona colpita dal terremoto del Centro Italia, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, fa accenno a iniziative in arrivo dai Paesi dell’Ue e il riferimento sembra proprio a quanto emerso dalla stampa tedesca: “Non voglio anticipare niente, ma le risposte che stanno arrivando dai Paesi europei sono risposte serie che finalmente dimostrano come l'Italia non sarà lasciata sola. Stiamo lavorando a questo, si preannunciano importanti novità”. Nello specifico, Conte aggiunge che “si prospetta una disponibilità permanente di alcuni Paesi europei”, una frase che fa pensare alla definitiva chiusura dell’accordo di cui parlava anche il ministro dell’Interno tedesco.