AGGIORNAMENTO: Si è appena aperta una nuova odissea per 50 migranti provenienti dalla Libia. Ieri pomeriggio la nave delle ong Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere, la Ocean Viking ha salvato al largo delle coste libiche, in acque internazionali, 50 persone su un gommone in avaria: tra loro c'erano 12 bambini sotto i 18 anni e una donna incinta. Le operazioni di recupero sono durate tre ore in tutto. Si tratta del primo soccorso effettuato da una nave di una ong da quando è in carica il governo Conte bis. Fino ad ora l'ex ministro degli Interni Matteo Salvini ha sempre firmato il divieto di ingresso per le imbarcazioni.

Non si sa ancora quali saranno gli sviluppi. E se anche in questo caso il nuovo ministro degli Interni Luciana Lamorgese firmerà il divieto di ingresso in acque territoriali italiane, rispettando così il decreto Sicurezza bis. Il provvedimento per essere valido dovrebbe poi essere controfirmato anche dalla ministra dei Trasporti Paola De Micheli e dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Sarebbe un passaggio cruciale per capire se questo governo, che questa mattina chiederà la fiducia alla Camera, darà subito un segnale di discontinuità rispetto alla gestione dell'immigrazione del precedente titolare del Viminale. Lamorgese, parlando con i cronisti in Transatlantico alla Camera ha sottolineato che "il ministero dell'Interno è sempre operativo 24 ore su 24. Affronteremo anche questa emergenza se sarà una emergenza". 

Il caso della Alan Kurdi

Lo scorso giovedì il Viminale ha negato un porto sicuro alla Alan Kurdi, che in quel momento aveva 13 naufraghi a bordo, tra cui otto minori, salvati lo scorso 31 agosto e che erano in fuga dalla Tunisia. L'ong tedesca Sea Eye aveva chiesto al nuovo governo appena insediatosi se il decreto Sicurezza bis fosse ancora valido, e il ministero lo ha confermato poco dopo. Jan Ribbeck, il capo della missione ha commentato: "Apparentemente, anche il nuovo governo italiano mantiene una posizione di fermezza contro gli sforzi dei salvataggi di civili". Secondo quanto spiegato dalla ong, il salvataggio sarebbe stato effettuato in acque maltesi e i migranti erano diretti a Lampedusa. Ma Malta si è rifiutata di assumersi la responsabilità del coordinamento. La situazione a bordo si è fatta sempre più difficile. L'imbarcazione si trova adesso in stallo in acque maltesi: sulla nave ci sono ancora 8 persone, di cui 4 minori (Tra giovedì e venerdì in cinque quattro minorenni sono stati fatti scendere e trasferiti a Malta per verificare le loro condizioni di salute). Ieri un minorenne ha tentato di buttarsi in acqua per raggiungere la terraferma. Lo stesso aveva fatto Tra loro anche un 15enne che aveva provato nei giorni scorsi a scavalcare le reti di sicurezza nel tentativo di gettarsi in mare.

Ue: "Ricollocamenti per Alan Kurdi"

La Commissione europea ha annunciato di aver avviato le discussioni con gli Stati membri per "trovare una soluzione di ricollocamento" per i migranti a bordo della Alan Kurdi. A proposito della Ocean Viking ha fatto sapere che gli eventi sono seguiti da vicino, ma per il momento non c'è stata alcuna richiesta da parte degli Stati membri di coordinare i ricollocamenti. Lo ha detto una portavoce della Commissione, Natasha Bertaud. "In questa fase non siamo coinvolti" sulla Ocean Viking, ha spiegato la portavoce.