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Obbligo vaccinale per tutta la popolazione, quando e perché può scattare

Sempre più ministri ed esponenti del governo Draghi si schierano a favore dell’obbligo vaccinale contro il Covid, chiesto a gran voce da molti esperti. Per ora si continuerà a guardare i dati, ma se la campagna di vaccinazione non dovesse tornare ai ritmi di luglio il governo potrebbe decidere di varare un provvedimento per rendere il vaccino obbligatorio per tutti, o almeno da una certa età in poi.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Dagli esperti ai ministri del governo Draghi, negli ultimi giorni arriva una voce chiara: l'obbligo vaccinale contro il Covid per tutta la popolazione non è un'ipotesi da escludere. Sono ore di riflessione nell'esecutivo: la campagna vaccinale ha inevitabilmente rallentato, soprattutto perché ormai il 70% della popolazione è immunizzata. L'obiettivo è arrivare almeno all'80% e comunque non è affatto detto che basti per cominciare a uscire veramente dalla pandemia di Covid. Il primo settembre entrerà in vigore il green pass obbligatorio anche per i mezzi di trasporto a lunga percorrenza e per le scuole e università, ma si guarda già oltre. Al momento l'obbligo vaccinale è in vigore solo per il personale sanitario, e il pensiero di estenderlo almeno alle fasce di popolazione più a rischio – dai cinquant'anni in su – si fa più concreto.

Negli ultimi giorni diversi membri del governo non hanno escluso l'ipotesi, anzi. Da Forza Italia arriva una voce allineata a favore dell'obbligo vaccinale esteso, ma la Lega frena. Il ministro del Lavoro, il dem Andrea Orlando, ha spiegato ieri che non avrebbe "alcuna remora a sostenere questa posizione – l'obbligo vaccinale, ndr – ma ci sono difficoltà all'interno della maggioranza". Difficoltà che non riguardano Italia Viva: il presidente Ettore Rosato ha spiegato che sarebbe la scelta giusta per "dare un'accelerazione sui vaccini". Apertura chiara anche dalla ministra dell'Università, Maria Cristina Messa, che a SkyTg24 ha detto che da medico pensa "non ci sia niente di negativo", ma che da membro del governo si rende conto delle differenti "sensibilità politiche".

Ad avere molti meno dubbi sono gli esperti, che chiedono in larga parte una svolta nella campagna di vaccinazione, soprattutto in vista dell'autunno e della ripartenza. "I 3 milioni e mezzo di over 50 non ancora vaccinati possono determinare nuove chiusure, ma è verosimile che non ci siano più chiusure come quelle che abbiamo visto in passato – ha commentato il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, su Radio Cusano Campus – Perciò è giusto ragionare sull'obbligo vaccinale". Ancora più convinto il professor Massimo Galli, infettivologo del Sacco di Milano: "Non ho mai avuto la benché minima esitazione sull'obbligo vaccinale", ha detto ad Agorà Estate su Rai 3. Insomma, la sensazione è che per ora si continuerà ad aspettare (almeno fino alla ripresa della scuola), ma il vaccino obbligatorio potrebbe diventare presto realtà.

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