Non c’è solo l’Inps. Se l’aumento di stipendio per il presidente dell’istituto di previdenza, Pasquale Tridico, ha fatto scalpore, non sembra valere lo stesso principio per l’Inail. Eppure anche per il presidente dell’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro lo stipendio è stato aumentato dal decreto interministeriale del 7 agosto. Con un’operazione che, però, non ha fatto lo stesso rumore. Nonostante le condizioni siano quasi uguali. Difatti anche il presidente dell’Inail, Franco Bettoni, si è visto aumentare il compenso a 150mila euro l’anno. Bettoni, però, non è di certo considerato vicino al governo, essendo stato nominato in quota Lega dal precedente esecutivo. Ora il decreto del 7 agosto firmato dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, in accordo con il ministero dell’Economia, gli aumenta lo stipendio.

L’aumento dello stipendio per il presidente Inail

Il decreto prevede che gli “emolumenti annui lordi da corrispondere al presidente, al vicepresidente e ai consiglieri di amministrazioni di Inps e di Inail, sono così determinati: presidente 150.000 euro, vicepresidente 40.000 (in caso di deleghe 60.000), consiglieri di amministrazione 23.000”. Il decreto riguarda sia l’Inps, con Tridico, che l’Inail, con Bettoni. Eppure si parla solo di Tridico, come dimostrano le parole del leader leghista Matteo Salvini: “Invece di aumentarsi lo stipendio, prima paghi la cassa integrazione alle centinaia di migliaia di lavoratori che la aspettano da mesi, poi chieda scusa e si dimetta”. Richiesta di dimissioni che non è mai arrivata per il presidente dell’Inail, nonostante le regole siano le stesse anche per lui.

La nomina di Bettoni e il suo stipendio

Le nomine di Tridico e Bettoni sono state stabilite dal governo M5s-Lega, il Conte 1. La presidenza dell’Inps è andata al M5s, con la vicepresidenza alla Lega. Quella dell’Inail alla Lega, con la scelta di Bettoni. Il decreto interministeriale di nomina di Bettoni, reperibile sul sito dell’istituto, risale all’ottobre del 2019 ed è firmato dai ministri Catalfo e Gualtieri, nonostante fosse stato nominato dal precedente governo. L’indennità complessiva prevista è di 128mila euro, sommando presidente e vicepresidente. Per il presidente l’importo previsto era di 91.882 euro: quindi l’aumento stabilito quest’anno è di poco meno di 60mila euro. Lo stipendio del vicepresidente Paolo Lazzara, invece, era di 36.752, per cui l’attuale aumento è meno ingente.