Il bilancio della Lega riserva una sorpresa: il Carroccio potrebbe non restituire tutti i 49 milioni che deve allo Stato, limitandosi a darne 18,4. A riportare la notizia è la Repubblica, che ha analizzato il bilancio del 2018 del partito di Matteo Salvini e che ipotizza che questa cifra derivi dall’accordo con la procura di Genova, trovato nel settembre del 2018, con il quale si prevede di restituire la somma in 75 rate da 600mila euro l’anno. Senza interessi. Lo sconto viene riportato da Repubblica sulla base del bilancio, che recita: “L’importo originale di 48.969.617 oggetto del provvedimento penale è stato iscritto alla voce altri debiti al valore attualizzato di 18.421.587,67 milioni”, al netto dei 3,35 milioni “già sequestrati sui conti correnti della Lega Nord”. Il che vorrebbe dire, appunto, che la cifra si è ridotta di circa 30 milioni. Una riduzione che nasce da un elemento: la dilazione del pagamento in 75 anni che porta all'applicazione del principio legale dell'attualizzazione. Un trattamento, comunque, inusuale, che permette alla Lega di saldare il suo debito in ben 75 anni e senza alcun interesse.

Nel bilancio, in particolare, si legge che “il partito ha proceduto ad uno storno dell’intera posta mediante storno del corrispondente Fondo; con contestuale iscrizione, tra i debiti, di un importo corrispondente al valore netto attualizzato dell’intera somma chiesta in restituzione – nell’ambito del procedimento penale sopra indicato – al movimento”. Inoltre, “il fondo svalutazione crediti diversi è stato decurtato della quota corrispondente alla somma oggetto di sequestro in quanto interamente stralciate”. Come detto, questo debito viene incluso nella voce “altri debiti” e riporta il valore di circa 18 milioni “dell’originario importo di euro 48.969.617”.

Cos'è l'attualizzazione

Questo che potrebbe sembrare uno sconto nasce da quella che viene definita attualizzazione, ovvero il processo finanziario (applicato in ambito legale) grazie al quale si può stabilire oggi il valore di un capitale che ha però una scadenza su una data ben diversa e anche lontana nel tempo. Si applica, dunque, un tasso di sconto con cui si stabilisce quale sia l’equivalenza finanziaria tra il capitale oggi e il capitale alla data della scadenza. In sostanza, lo sconto permette di prendere la cifra che abbiamo oggi e valutare quanto varrà, una volta capitalizzata, alla data di scadenza: facendo questi calcoli dovrebbe risultare la medesima cifra. Lo sconto, in questi casi, viene calcolato in misura maggiore quanto maggiore è il tempo tra la data odierna e quella di scadenza. Per cui, trattandosi in questo caso di 75 anni, lo sconto è maggiore.

Il bilancio della Lega

Il bilancio è stato pubblicato online proprio nei giorni in cui Salvini assicura che la Lega non ha ricevuto neanche un euro dai russi, in merito alla vicenda dei presunti fondi di Mosca per il Carroccio. Non ci sono, in effetti, entrate riconducibili a queste attività, ma in effetti non è nel bilancio che sarebbe mai possibile riscontrarle. La ‘Lega Nord per l’indipendente della Padania’, alla fine, chiude l’anno con un disavanzo totale di circa 16,5 milioni di euro, proprio in seguito all’inserimento dei 18,4 milioni inseriti nella voce altri debiti. Altrimenti gli utili sarebbero stati di circa 2,5 milioni di euro, dovuti anche al fatto che c’è stato un “robusto incremento del consenso sul territorio che ha garantito al partito un sensibile incremento dei proventi attivi”. Come nel caso del 2 per mille che ha portato circa un milione di euro nelle casse del Carroccio. Poi ci sono i contributi degli eletti (in Parlamento e nei territori) che valgono più di sette milioni di euro. Il nuovo movimento ‘Lega per Salvini premier’, invece, ha racimolato due milioni grazie al 2 per mille e 390mila euro dalle contribuzioni degli eletti.