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No a scuole chiuse per il Ramadan, arriva il regolamento di Valditara: cosa dice la norma

Il regolamento ad hoc contro la chiusura delle scuole per festività religiose non riconosciute dallo Stato è quasi pronto. Valditara: “Il provvedimento è in dirittura d’arrivo”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il ministro dell'Istruzione Valditara lo aveva già annunciato la scorsa settimana, ora il regolamento sarebbe pronto per essere varato: mai più chiusure per feste religiose "non ufficiali", come avvenuto lo scorso 10 aprile, quando in occasione dell'Eid al-Fitr, cioè della "festa di fine digiuno", giorno che segna la fine del Ramadan, una scuola a Pioltello ha chiuso i battenti, per permettere ai ragazzini  musulmani di celebrare la ricorrenza, senza perdere le lezioni.

"Il provvedimento è in dirittura d'arrivo. Non sarà più possibile chiudere una scuola in occasione di una festività non riconosciuta dallo Stato", ha detto ieri il ministro dell'Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, a Varese in occasione della festa per i 40 anni della Lega. Una promessa fatta all'indomani dei missili lanciati dall'Iran verso Israele, mentre Salvini puntava il dito contro "l'estremismo" islamico, sottolineando che "Ha fatto bene Valditara a dire che anche le scuole italiane non possono aprire al fanatismo islamico, che è il vero pericolo del 2024", e aggiungendo che "Fino a che l’Islam non riconoscerà alle donne gli stessi diritti garantiti agli uomini a casa mia sarà un problema".

Nei giorni scorsi Valditara durante un Consiglio dei ministri aveva parlato della possibilità di varare il nuovo regolamento contro le chiusure delle scuole per festività non riconosciute dallo Stato, dicendo di volere scrivere "una norma di buonsenso che regolamenti una situazione che rischia di creare conflittualità e caos". La decisione è stata presa a seguito delle polemiche legate al caso della scuola di Pioltello, frequentata da un alto numero di ragazzi di religione islamica, che ha ispirato simili iniziative in altri istituti e atenei in tutta Italia. Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, che aveva chiesto verifiche sulla delibera che ha portato alla chiusura della scuola, ora vuole bloccare la possibilità per tutte le scuole di sospendere in autonomia le lezioni per celebrazioni come il Ramadan.

Le reazioni: cosa pensano i sindacati

"L'annuncio del ministro Valditara di un provvedimento che impedirà la chiusura di una scuola in occasione di una festività non riconosciuta dallo Stato rappresenta l'ennesima misura ad uso e consumo della campagna elettorale", ha dichiarato la segretaria generale della Flc Cgil, Gianna Fracassi.

"Non conosciamo i contenuti di questo provvedimento – ha aggiunto – ma, se il riferimento è al caso di Pioltello, ricordiamo ancora al ministro che la chiusura è stata decisa (e riconfermata dagli organi collegiali) per motivi organizzativi e didattici – l'assenza di un gran numero di studenti – e non per introdurre una nuova festività".

"Il punto che ci sembra non sia stato ancora colto è che ogni istituzione scolastica autonoma può decidere durante l'anno scolastico tre giorni di chiusura aggiuntivi e che queste scelte sono deliberate dagli organi collegiali che rappresentano l'intera comunità educante", ha spiegato la dirigente sindacale. "Prima il tetto agli alunni stranieri poi questo ulteriore intervento sono quanto di meno necessario alle nostre scuole e quanto di più distante dalla loro realtà. Le scuole italiane sono luoghi di inclusione e senza discriminazioni come recita la Costituzione italiana: sarebbe bene che tutti lo ricordassero".

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