"Le polemiche nella maggioranza? Io non rispondo a nessuno. Noi vogliano che il governo governi bene, noi non vogliamo andare ad elezioni. Chi sta governando deve governare insieme e proporre al paese una ipotesi di sviluppo, lavoro, crescita senza polemiche e senza sgambetti, ma con la forza dei nostri contenuti. Se non c'è una proposta percepita dagli italiani e non c'è il buon governo le cose non vanno bene, tutto qua". Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ai microfoni dell'Agenzia Vista, al termine dell'inaugurazione del circolo Pd della Magliana, alla periferia di Roma.

Il segretario dem si riferisce alla minaccia di elezioni ventilata proprio da esponenti del suo partito, stanchi del conflitto continuo con gli alleati al governo Luigi Di Maio e Matteo Renzi, a proposito della manovra. Per i renziani, dietro gli ultimatum del Pd "c'è una crisi di nervi perché il Pd cala nei sondaggi e noi cresciamo" e la considerazione che "ogni volta che si evocano le elezioni c'è uno smottamento verso Italia Viva ai danni del Pd". Le stesse fonti in Transatlantico hanno però detto di non credere che il Partito Democratico voglia elezioni anticipate, non prima delle elezioni in Emilia-Romagna a gennaio.

"Credo che nella manovra ci siano moltissime cose buone: si tagliano le tasse sugli stipendi di chi guadagna meno, ci sono 121 miliardi di investimenti sulle infrastrutture green, si elimina il superticket nella sanità, ci sono tante buone cose. Si tratta di una inversione di tendenza rispetto ai debiti di Salvini e non capisco perché non combattiamo uniti per difendere questo risultato di tutti e facciamo continuamente polemiche", ha aggiunto Zingaretti.

"Il mio appello è: sconfiggeremo le destre se riusciremo a risolvere i problemi che loro hanno creato, non vogliamo elezioni, anche se dell'attuale maggioranza saremmo quelli che prendono più deputati e senatori. Meno polemiche e più fatti", ha concluso.