Le decisioni riguardanti il tanto discusso Mose, sia nelle emergenze che nella normale gestione, potrebbero venir affidate ad una Agenzia per Venezia. Un organismo, secondo quanto riferito dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Andrea Martella, la cui costituzione sarà decisa al Comitatone di metà gennaio. “Va creato al più presto un organismo che si occupi della gestione e della manutenzione del Mose fin da subito, abbiamo visto che il suo utilizzo potrebbe proteggere Venezia prima del dicembre 2021, data in cui è stata fissata la consegna dell’opera” spiega Martella.

I compiti dell'Agenzia

I compiti dell'Agenzia possono essere assimilati a quelli dell'ex Magistrato alle Acque: organo amministrativo dell'antica Repubblica di Venezia, incaricato al controllo della laguna, fondato nel 1907 e soppresso a giugno del 2014. Sarà una sorta "di nuovo Magistrato alle acque", spiega Martella, e costituirà il superamento della frammentazione di competenze che si è determinata in questi anni fra i vari organi a vario titolo attualmente coinvolti nella gestione della laguna e dell'opera delle dighe mobili.

Potere decisionale anche sulle paratoie

L'Agenzia, con sede a Venezia, per Martella avrebbe il compito di decidere in forza di un ampliamento dei poteri della Città Metropolitana sulla laguna. Come il sottosegretario ha precisato, nelle acque alte dei giorni scorsi ad esempio, l'Agenzia per Venezia avrebbe la responsabilità di decidere se azionare o meno le tanto discusse paratorie del Mose, in accordo con i tecnici, anche prima della conclusione dell'opera prevista per il 31 dicembre 2021.