Il vertice di governo sul tema dei migranti che si è tenuto a Palazzo Chigi in serata non sembra aver portato grosse novità, almeno stando a quanto annunciato dagli stessi esponenti dell'esecutivo. La principale viene anticipata dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che spiega come siano state messe sul tavolo alcune iniziative “come i controlli della Marina militare preventivi sulle navi di presunto soccorso per verificare se abbiano tutti i requisiti”. Per Salvini l’incontro di oggi “è andato bene, nel senso che ho portato al tavolo un numero di morti e dispersi più che dimezzato rispetto all'anno scorso, parlano di una riduzione di partenze, di sbarchi. Nel decreto sicurezza ci saranno multe più alte, sequestro, più uomini e più mezzi in Libia. Per il momento, toccando ferro, i numeri ci danno ragione”.

Il ministro dell’interno commenta anche le parole della candidata alla presidenza della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che ritiene necessario riformare Dublino: “Meglio tardi che mai. Lo chiediamo da un anno, se ne sono accorti anche a Bruxelles, meglio tardi che mai…”. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, riferisce che il vertice di oggi “è andato bene”, definendolo un “incontro proficuo”.

Al vertice partecipava anche il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che risponde a una domanda sull’ipotesi dell’uso di navi della Marina all’imbocco dei porti: “Questa cosa l'ho letta sui giornali, il ministro Salvini non me l'ha chiesta, a volte vengono fraintese le parole. Quello che potrebbe fare la Marina non è attaccato ai porti. Si può fare attività di controllo maggiore nell'area di nostra competenza”. Trenta ha ricordato anche che le navi “prendono ordini dal ministro di riferimento”, riferendosi a se stessa. Ma chiede anche di “lavorare tutti insieme per il bene del Paese”.

La nota di Palazzo Chigi

Da Palazzo Chigi viene diffuso un comunicato in cui si spiega che nel vertice di oggi “è stato convenuto di insistere nelle varie sedi europee per ottenere un efficace meccanismo europeo di redistribuzione dei migranti che sbarcano in Italia. Istanza, questa, che verrà rappresentata sia dal ministro Salvini alla prossima riunione dei ministri degli Interni europei a Helsinki, sia dal ministro Moavero nella prossima riunione dei ministri degli Esteri Ue, e dallo stesso presidente Conte al prossimo Consiglio europeo utile. Inoltre alla luce del continuo flusso di piccole imbarcazioni che arrivano nel nostro Paese dalla Tunisia, e dopo le interlocuzioni dei ministri Salvini e Moavero con i rispettivi omologhi tunisini, anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte avvierà un'interlocuzione con il premier tunisino Youssef Chahed per concordare un'azione di intensificazione delle attività di sorveglianza delle coste tunisine e per cercare di rafforzare gli accordi di rimpatrio già esistenti”.

Nella nota si sottolinea anche che il governo italianocontribuirà a offrire ulteriore sostegno alla Guardia Costiera libica in termini di risorse materiali e di training”. Durante la riunione si è fatto anche il punto sul decreto sicurezza bis e gli emendamenti già presentati al provvedimento, con l’obiettivo di “rafforzare gli strumenti a disposizione per combattere i traffici illegali”.