Il divieto di ingresso per la nave Eleonore della ong Lifeline, battente bandiera tedesca, che era stato emanato dal Viminale per volere di Matteo Salvini, è stato controfirmato anche dai ministri della Difesa e dei Trasporti Toninelli e Trenta. Alla notizia il titolare degli Interni aveva espresso soddisfazione per "la ritrovata compattezza del governo", in una giornata in cui sono in corso le trattative per la formazione di un governo Pd-M5S.

"La nave Eleonore, battente bandiera tedesca e appartenente alla ong Mission Lifeline, ha di fatto anticipato l'arrivo della motovedetta libica operando in totale autonomia", si legge nel provvedimento di divieto di ingresso nelle acque italiane della nave dell'ong, che ieri ha soccorso 101 migranti al largo della Libia. "Da informazioni acquisite dal Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo (MRCC Roma) risulta che la nave – si legge sempre nel documento del ministero dell'Interni – ha raggiunto il natante (a circa 31 miglia nautiche dalla Libia, 153 da Malta, 176 dalla Tunisia e 144 da Lampedusa) con buona galleggiabilità e ha tratto a bordo 101 persone, richiedendo alle autorità maltesi e italiane l'assegnazione urgente di un Pos – Place of safety".

Nel frattempo, ha aggiunto Salvini, "le competenti Autorità libiche, nel quadro delle proprie attribuzioni, hanno confermato ad Mrcc Roma di impiegare la motovedetta ‘Obari', in uscita dal porto di Al Khums, assumendo pertanto il coordinamento dell'evento". Pertanto, è stata "rilevata la irricevibilità della richiesta di Pos – place of safety indirizzata alle autorità italiane, dal momento che non sussiste alcun obbligo di corrispondere a richieste di POS provenienti da assetti navali che abbiano operato al di fuori del rispetto delle regole del coordinamento del soccorso marittimo e il cui complessivo modus operandi, in ragione della effettuazione di interventi in completa autonomia, configuri l'intenzione di porre in essere un'attività volta al preordinato e sistematico trasferimento di migranti irregolari sul territorio nazionale". Con il documento quindi vengono disposti "i divieti di ingresso, nonché di transito e sosta della nave ‘Eleonore' nel mare territoriale nazionale".