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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia
13 Settembre 2022
18:17

Meloni: “Mi tremano le mani per questa responsabilità, ma sarò premier se gli italiani mi vorranno”

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha rilasciato una lunga intervista al Washington Post, ammettendo che di fronte alla sfida di governare il Paese sente un’enorme responsabilità: “Non posso dire che le mie mani non tremino”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia

La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, prima in corsa secondo i sondaggi per il 25 settembre, ha rilasciato un'intervista al Washington Post, rispondendo a una domanda sull'eventualità di diventare la nuova presidente del Consiglio: "Non posso dire che di fronte a una tale responsabilità le mie mani non tremino", ha dichiarato. Meloni ha spiegato che se gli elettori premieranno Fratelli d'Italia sarà la prima inquilina donna di Palazzo Chigi, anche se la decisione spetterà al presidente della Repubblica.

"No, non voglio essere premier. Non ho mai considerato la politica come una questione personale. Quando mi sono impegnata in politica non avrei mai pensato che sarei diventata una politica. Volevo fare l'interprete o la traduttrice. E sono giornalista. Ciò detto, poiché credo di avere un obbligo nei confronti dei cittadini, qualora gli italiani decidessero che vogliono Meloni premier, sarò premier. Tenendo in considerazione il fatto che la decisione ultima spetta al presidente della Repubblica"

Una sfida enorme, quella di diventare premier, "perché ci ritroveremmo a governare l'Italia in quella che forse è una delle situazioni più complesse di sempre". In questo momento "nel contesto europeo siamo in fondo alla classifica" su tutti i dati macroeconomici, il nostro debito pubblico è "totalmente fuori controllo" e "abbiamo a che fare con una povertà crescente". Ma, ha aggiunto, credo anche che questa nazione possa invertire la rotta "con un po' di buon senso e una classe politica che sappia spiegare le scelte impopolari ai cittadini". 

Meloni contro le adozioni gay

Secondo Meloni l'ideologia globalista "mira a considerare come nemico tutto ciò che ti definisce", ma "piaccia o no, i valori cristiani hanno plasmato la nostra civiltà". La leader di Fdi ha ribadito di essere contraria alle adozioni per le coppie gay e "del tutto favorevole al crocifisso appeso ai muri delle nostre scuole pubbliche, non perché voglia imporre a nessuno la religione in cui credo".

"Credo nel valore della laicità di Stato perché il cristianesimo me lo ha insegnato", perché "dire chi sei non significa mancare di rispetto all'altro, è esattamente il contrario".

"Credo nella difesa dell'identità, anche dell'identità di genere", ha aggiunto, sottolineando che su questo argomento, se si va oltre una visione superficiale, "il vero obiettivo di alcune teorie di genere non è quello di combattere le discriminazioni, che è chiaramente qualcosa su cui siamo tutti pienamente d'accordo. Chi paga a caro prezzo per queste teorie sono le donne. Quindi non capisco il corto circuito che porta chi si è battuto per i diritti delle donne a volere ora che una persona che è biologicamente nata uomo possa competere con le donne nello stesso sport, sapendo bene che questo penalizzerà le donne".

Meloni si è detta quindi "non favorevole" all'adozione da parte di coppie dello stesso sesso. "Non lo sono, perché penso che un bambino sfortunato debba ricevere il meglio. E la cosa migliore è avere un padre e una madre. Sono cresciuta senza un padre. Sono stato cresciuto bene? Per l'amor di Dio, sì. Avrei voluto un padre? Sì".

Meloni dice che prenderà voti anche a sinistra

Girando l'Italia da Nord a Sud per la campagna elettorale, "continuo a incontrare ex elettori di sinistra che mi dicono: ‘Ero di sinistra, ma questa volta voterò per te'", e questo accade perché la sinistra italiana "ha dimenticato il mondo del lavoro per seguire un'agenda ideologica ignara della quotidianità dell'uomo comune. È a loro che cerchiamo di offrire risposte reali". "Non ho mai odiato nessuno e parlerò con tutti, perché non ho pretese di superiorità né complessi di inferiorità. Fondamentalmente, ho un atteggiamento maturo nei confronti dei miei avversari politici. Non credo si possa dire lo stesso di loro nei miei confronti", ha aggiunto Meloni.

"Non sono una persona mostruosa o pericolosa per l'Ue"

"Se dovessimo vincere le elezioni, una volta che presenteremo la nostra prima legge di bilancio forse all'estero si noterà che esistono partiti più seri di quelli che hanno aumentato il nostro debito per acquistare i banchi di scuola con le rotelle. Quindi non ho bisogno di sentirmi accettata", ha detto rispondendo alla domanda se ritenga importante farsi accettare in Europa.

"Mi interessa che l'Italia abbia il ruolo che merita nel contesto europeo", ha continuato, aggiungendo di non sentirsi "una minaccia, una persona mostruosa o pericolosa. Mi considero una persona molto seria e penso che sia con serietà che dobbiamo rispondere agli attacchi interessati che ci stanno muovendo".

"Non nego di aver criticato l'Ue, e spesso le sue priorità ma forse in alcuni casi non ci siamo sbagliati. Quello che sta succedendo in questi anni, con la pandemia e la guerra, sta a dimostrare quante priorità europee siano state fuori luogo". 

Meloni non dice se è pro o contro Trump

Repubblicani pro o contro Trump, a chi si sente più vicina Giorgia Meloni? "Non mi infilo nelle questioni di altri partiti – risponde la leader di Fdi a al Washington Post – Gli Stati Uniti sono un punto di riferimento per le nostre alleanze, e ho buoni rapporti con il Partito Repubblicano. Ciò detto, non mi interessa inserirmi nel dibattito interno al Partito Repubblicano, perché è una materia troppo complessa per me. Sto seguendo attentamente la loro evoluzione e aspetto di vedere cosa accadrà alle midterm elections". 

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