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Meloni: “Importo assegno di inclusione più alto del reddito di cittadinanza, già 600mila domande”

“L’importo medio stimato per l’assegno di inclusione è di 635 euro al mese, cioè una cifra superiore all’importo medio erogato con il reddito di cittadinanza – attacca Meloni al premier time – sono già 600mila quelli che hanno presentato domanda”.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Giorgia Meloni difende le misure di sostegno economico per le fasce più deboli della popolazione introdotte dal suo governo, che sono andate a sostituire il reddito di cittadinanza. Durante il premier time alla Camera dei deputati, la presidente del Consiglio torna su quanto deciso nei mesi scorsi e fa un primo bilancio: "Il governo ha deciso di superare il reddito di cittadinanza e ha introdotto due misure sostitutive – riassume Meloni – la prima è l'assegno di inclusione, nato con l'obiettivo di garantire tutela alle famiglie che hanno effettivo bisogno di essere sostenute. È attivo dal primo gennaio 2024 e al 20 gennaio il ministero del Lavoro ci dice che su una platea di 737mila nuclei potenziali sono già 600mila quelli che hanno presentato domanda".

"I primi pagamenti per coloro che hanno superato i controlli – sottolinea Meloni – perché in questo caso a differenza del reddito di cittadinanza i controlli li facciamo prima e non dopo, partiranno venerdì 26 gennaio e l'importo medio stimato per l'Adi è di 635 euro al mese, cioè una cifra superiore all'importo medio erogato con il reddito di cittadinanza". E attacca: "Anche qui dimostriamo che dividendo le platee ne beneficiano coloro che sono in condizioni peggiori".

"La seconda misura è il supporto per la formazione e il lavoro, destinato agli occupabili – spiega ancora Meloni – È attivo dal primo settembre 2023 e al 20 gennaio di quest'anno sono state presentate 165mila domande, processate e accolte quasi 70mila, le persone assunte sono circa 11mila, mentre in 27mila hanno ricevuto i 350 euro mensili come rimborso spese per le iniziative di politica attiva". Poi ricorda che "attualmente sono presenti offerte di lavoro, progetti e proposte per oltre 513mila corsi di formazione". E conclude attaccando ancora: "Su 249mila potenziali occupabili che percepivano il reddito di cittadinanza, solo 55mila hanno presentato domanda – sottolinea la presidente del Consiglio – È possibile che alcune di queste persone abbiano trovato lavoro, ma è possibile anche che alcuni di loro non lo cercassero o lavorassero in nero, perciò sono molto fiera del lavoro fatto. Perché se non vuoi lavorare non puoi essere mantenuto".

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