In un'intervista su ‘Avvenire', il neo ministro agli Affari regionali, il dem Francesco Boccia torna sulle tensioni dei giorni scorso tra Pd e Italia viva di Renzi, a proposito dello stop all'aumento dell'Iva e degli incentivi all'utilizzo di moneta elettronico, che dovrebbero essere entrambi confermati in manovra: "Ogni volta che si mette mano alla manovra i tecnici fanno centinaia e centinaia di simulazioni. Spacciare queste simulazioni per decisioni già prese è un'operazione penosa. È penoso quel meccanismo di veline e soffiate ai giornali per far scrivere cose false. E mi rammarico perché tutto accade in un clima estremamente positivo nel Cdm, con Pd, M5s e Leu che insieme costituiscono un'alleanza sociale per il futuro".

Nei giorni scorsi si è discusso del cosiddetto bonus Befana, una sorta di ‘dono dell'Epifania', un rimborso di circa 475 euro che, se ci dovessero essere le risorse in manovra, potrebbe essere previsto per chi spende fino a 2500 euro con la carta di credito. Il progetto allo studio doveva andare di pari passo con l'aumento dell'Iva, ha spiegato nei giorni scorso il renziano Luigi Marattin. Ma Italia Viva si è opposto, e insieme a Luigi Di Maio, è riuscita a far passare la linea della sterilizzazione delle clausole Iva (che da sole valgono 23 miliardi di euro).

La rimodulazione, in ogni caso, è solo rinviata. "Chi difende il contante è in malafede – ha detto in riferimento alle posizioni dei renziani – Per quanto riguarda le rimodulazioni Iva, si faranno perché oggi in questa imposta ci sono situazioni ingiuste. Così come rimettere a posto il catasto entro la legislatura, sebbene non in questa legge di bilancio, è un dovere. Chi vive a Centocelle ha il diritto di pagare in proporzione molto meno di chi vive in via Condotti. O spacciamo tutte le case come uguali? Siamo la sinistra non la destra. Accadrà quanto già avvenuto con la fatturazione elettronica: Salvini ha protestato nelle piazze con Meloni ma poi al governo l'ha mantenuta perché è una cosa giusta. Io posso pure accettare che Salvini ora lanci slogan vuoti contro un'Iva più giusta, contro un catasto più giusto, contro l'incentivazione dei pagamenti elettronici. Lui fa così. Mi spiace e mi fa riflettere che lo faccia Renzi: ma da che parte sta?"