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Mancano ambulanze in Calabria: mezzi bloccati da mesi e attese fino a 30 minuti

In Calabria mancano le ambulanze. Nella Regione, in caso di chiamata al 118, si può arrivare fino a mezz’ora di attesa per ricevere soccorso. Ritardi record a cui si è cercato di rimediare con l’acquisto di nuove ambulanze. Peccato che quei mezzi siano bloccati ormai da mesi, posti sotto un fermo amministrativo illegittimo, senza che nessuno, a partire dal governatore e commissario alla sanità Occhiuto, abbia mosso un dito.
A cura di Giulia Casula
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In Calabria un'ambulanza ci mette in media mezz'ora ad arrivare sul posto. Secondo gli ultimi dati Agenas, riferiti al 2024, la Regione è maglia nera per i tempi di attesa dei mezzi di soccorso, che in alcuni casi, come a Vibo Valencia, possono raggiungere addirittura i 35 minuti. Un problema che il governatore e commissario della sanità, Roberto Occhiuto, conosce bene e a cui si è cercato di sopperire con l'acquisto di nuove ambulanze che potessero rimediare agli enormi ritardi. Peccato che quelle ambulanze siano bloccate ormai da mesi. 

Perché le ambulanze calabresi sono sotto fermo amministrativo

La segnalazione arriva dal consigliere regionale di opposizione Ernesto Alecci, venuto a conoscenza dell'esistenza di diversi mezzi di soccorso sottoposti a fermo amministrativo dall'estate scorsa. Si tratta di ambulanze nuove, in alcuni casi comprate e mai usate e in altri utilizzate, sebbene prive di qualsiasi copertura amministrativa.

Alecci, che ha presentato un'interrogazione al presidente Occhiuto, ci spiega che a disporre il fermo è stata l'Agenzia dell'Entrate a causa dei debiti che gravano sulle Asp calabresi. Una circostanza che certifica come i conti della sanità nella Regione non siano affatto in ordine e che stride con la narrazione portata avanti negli ultimi mesi dal governatore forzista, impegnato nel suo progetto di riforma del sistema sanitario.

Tuttavia, osserva Alecci, il fermo sui mezzi di soccorso, come sulle macchine deputate al trasporto di persone invalide, è illegittimo. Sarebbe bastato dunque, un semplice intervento da parte degli uffici amministrativi per impugnare l'atto e rendere così nuovamente disponibili le ambulanze per il trasporto dei malati.

Eppure, questa situazione si trascina da mesi – il provvedimento risale ad agosto – senza che nessuno, in primis il commissario Occhiuto, abbia mosso un dito.

Tempi di attesa infiniti: fino a 35 minuti a Vibo Valencia

Un disastro che grava sulla sanità calabrese, già piegata dai lunghissimi tempi di attesa dei mezzi di soccorso. Si va dai 28 minuti di Crotone ai 30 di Catanzaro e Reggio Calabria, fino ai 31 minuti di Cosenza e al record negativo di Vibo Valencia, dove in media un cittadino aspetta 35 minuti prima di vedere un'ambulanza. Secondo gli standard nazionali fissati dai Lea (Livelli essenziali di assistenza) le tempistiche non dovrebbero superare i 18 minuti.

Cosa rischia chi usa le ambulanze sottoposte a fermo

Di fronte all'emergenza che vive la Regione, alcune delle ambulanze sottoposte a fermo vengono comunque utilizzate per i soccorso, ma il rischio che corrono gli autisti è altissimo. "Nel malaugurato caso di un sinistro, la compagna assicurativa risarcirà il danno per poi rivalersi sull'azienda sanitaria, con un'ulteriore beffa per i cittadini calabresi", spiega Alecci, che ha chiesto a Occhiuto di chiarire quanti siano i mezzi di soccorso colpiti dal fermo nelle varie Asp, se e quando gli uffici preposti abbiano in qualche modo provveduto agli adempimenti necessari alla rimozione del provvedimento. "Un caos che ingessa le procedure, procura ritardi, sta condannando la nostra regione ad una sanità pubblica sempre più precaria e incapace di dare risposte ai cittadini", conclude.

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