Dopo gli ultimi scossoni nel governo, con le continui liti tra Movimento 5 Stelle e Lega, e dopo le elezioni europee e comunali che hanno visto una netta sconfitta per il M5s, Luigi Di Maio ha incontrato oggi il garante pentastellato Beppe Grillo. Un incontro avvenuto a Bibbona, dove i due hanno pranzato insieme e hanno discusso della riorganizzazione del Movimento, già annunciata nelle scorse settimane dallo stesso Di Maio. Fonti del Movimento 5 Stelle fanno sapere quello che è il ragionamento di Luigi Di Maio, capo politico pentastellato: “Abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Il M5s tornerà più forte di prima, è l'unica speranza in questo Paese”.

L’attenzione di Di Maio oggi si concentra anche su un altro tema, emerso in seguito ad alcune indiscrezioni di stampa. Al centro dell’attenzione c’è la partita delle nomine ai vertici delle istituzioni europee. Secondo quanto riportato da Repubblica, all’Italia sarebbe stata offerta la presidenza del Consiglio europeo, carica che si vorrebbe riservare agli ex premier. E per questo il nome ipotizzato è quello di Enrico Letta, ex presidente del Consiglio con il Pd. Ipotesi a cui ovviamente si oppone Di Maio, così come tutto il governo italiano. In un post su Facebook Di Maio commenta: “Tutta la mia solidarietà, mai venuta meno, all’ex presidente del Consiglio Enrico Letta (e sapete a cosa mi riferisco…), ma nel ruolo di commissario Ue per l’Italia no, grazie”. In realtà Di Maio fa riferimento a una cosa diversa, ovvero al ruolo di commissario: ogni governo ha infatti diritto di scegliere un commissario europeo che rappresenti il suo paese nell'esecutivo comunitario. Ma è una partita ben diversa da quella del Consiglio europeo, dove il presidente viene scelto indipendentemente dal commissario scelto per Bruxelles.

Di Maio parla di una curiosa e bizzarra fantasia: “Quindi è bene mettere subito le cose in chiaro: se dobbiamo mandare qualcuno a rappresentare il nostro Paese, ci mandiamo una persona che l’Italia l’ha sempre difesa, una persona che abbia a cuore le nostre imprese, i diritti dei lavoratori, che abbia a cuore la sanità e gli investimenti. I vari Letta e con lui Renzi, Monti e Gentiloni possono dormire sonni tranquilli. Nessuno li pensa, nemmeno gli italiani!”.