Il presidente della Camera, Roberto Fico, parla delle tensioni interne al Movimento Cinque Stelle, replicando a chi parla di scissione: "Si è spesso parlato di scissione, ma finora alcune persone sono semplicemente andate via". E ribadisce: "Quando ero in minoranza non ho mai abbandonato la nave. Ho sempre lavorato perché le cose potessero migliorare. Spero che oggi, da parte di chi critica alcuni processi, ci sia lo stesso atteggiamento". Intervistato da Repubblica, Fico lancia un affondo ad Alessandro Di Battista e Davide Casaleggio e ribadisce: "Quando dal palco di Palermo parlavo di cose che non funzionavano il leaderismo, la prevalenza della comunicazione sulla sostanza, dicevo la mia, ma non ho mai abbandonato la nave". Da giorni ormai gli scontri interni al Movimento hanno raggiunto toni sempre più accesi e le insofferenze verso quella corrente di pentastellati che mal sopporta l'alleanza di governo si sono fatte sentire: dopo gli affondi di Di Battista, anche Casaleggio è intervenuto con un post in cui ha avvertito i vertici del Movimento che se si dovessero manifestare forme di "partitismo" verrebbe meno il supporto della piattaforma Rousseau.

A circa un mese dagli Stati generali del Movimento, in cui si dovrà decidere della leadership del Movimento, si fa sempre più ampio il divario tra l'area militante, che rifiuta l'intesa con i dem e chiede di tornare alle origini, e quella governista, che sostiene l'alleanza di governo. Fico, da parte sua, ribadisce il suo sostegno al progetto giallorosso: "Basta guardare a tutto quello che abbiamo fatto da quando siamo al governo con il Pd, la riforma costituzionale, questo decreto immigrazione, le misure che hanno tutelato la popolazione durante l'emergenza Covid, anche dal punto di vista economico", ribadisce Fico.

Che allo stesso tempo avverte: "Nulla può avvenire a prescindere. Abbiamo l'opportunità di creare un laboratorio per attualizzare anche le agende politiche. E lo stiamo facendo: qualcuno dimentica che gli iscritti al M5s hanno voluto l'alleanza di governo con il Pd e adesso le intese locali". Lo stesso modello adottato per le elezioni comunali, secondo Fico, andrebbe riproposto anche la prossima primavera nelle grandi città: "Con una grande discussione territoriale che coinvolga Movimento e Pd, ma anche con pezzi importanti di società civile. Bisogna creare dei laboratori civici che si mettano al lavoro sulle questioni che interessano le comunità che si vogliono rappresentare", ha aggiunto.