Il Collegio dei Probiviri comunica che nella giornata di ieri, 15 ottobre 2020, sono stati espulsi dal Movimento 5 Stelle Marinella Pacifico e Paolo Nicolò Romano. Questo è quanto riportato nel post scriptum del testo pubblicato oggi su Il Blog delle Stelle a titolo "Ristrutturazione case: l'Europa segue il modello italiano del Superbonus". L'espulsione di entrambi è legata alle procedure aperte dai Cinque Stelle per i ritardi nelle restituzioni.

Pacifico era stata eletta nel 2018 per il Senato a Latina, dove insegnava in un liceo. Aveva fatto parlare di sé per i suoi interventi contro i vaccini e contro il giornalista Roberto Saviano. Lo scorso 5 ottobre aveva votato contro la proroga dello stato d'emergenza, con questa motivazione: "Come afferma il più prestigioso costituzionalista italiano Sabino Cassese, non si può prorogare lo stato di emergenza per incapacità. Le difese immunitarie della democrazia iniziano a scricchiolare paurosamente sotto ogni nuova proroga". Aveva inoltre votato contro la riduzione del numero di parlamentari, nonostante il referendum costituzionale fosse uno dei cavalli di battaglia del M5s.

Non più tardi di un mese fa il deputato Romano, eletto per la seconda legislatura consecutiva in Piemonte, aveva pubblicato un lungo post su Facebook, co-firmato dai colleghi deputati Fabio Berardini e Carlo Ugo de Girolamo, anche loro probabili ‘morosi' dei versamenti di parte dello stipendio parlamentare, anticipando di fatto la sua fuoriuscita dal M5s: "In attesa che questo appello, esteso ai tanti colleghi che volessero condividere pubblicamente questi punti per dare un forte segnale, venga preso seriamente e concretamente in considerazione, non resta che prendere una decisione sofferta quale ultimo grido di aiuto, autosospendendoci con effetto immediato dal MoVimento 5 Stelle".

"Il fatto che a pochi giorni dalle elezioni Casaleggio abbia lanciato un attacco pubblico a mezzo stampa al MoVimento 5 Stelle è vergognoso e stentiamo a capire quale gioco politico possa esserci dietro una presa di posizione così netta, in una situazione che di chiaro e ben definito non ha nulla", avevano scritto i tre deputati. "È il momento di disegnare insieme una chiara indicazione della rotta da seguire se non vogliamo naufragare definitivamente e scomparire dai territori", avevano aggiunto in una nota.

Non è la prima volta che dal Movimento vengono espulsi esponenti con un semplice ‘post scriptum': era già accaduto con il deputato Marco Rizzone, espulso dal Movimento 5 Stelle il 14 settembre 2020. Anche in quel caso la comunicazione è arrivata con un post sul Blog delle Stelle, in cui però il tema principale era tutt'altro, cioè il principio della rappresentanza parlamentare in vista del referendum sul taglio dei parlamentari che poi si è svolto, con esiti positivi per il M5s, il 20 e 21 settembre.

Rizzone era infatti tra quelli che avevano fatto richiesta del bonus da 600 euro per l'emergenza Covid, e aveva incassato il contributo previsto per il periodo del lockdown.