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L’intelligenza artificiale dovrà trovare un lavoro ai percettori del nuovo reddito di cittadinanza

Il direttore generale dell’Inps annuncia una serie di nuove funzionalità che verranno aggiunte alla piattaforma per disoccupati Siisl: “L’introduzione dell’Intelligenza artificiale contribuirà a ridurre il mismatch nel mercato del lavoro”, spiega Vincenzo Caridi.
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A cura di Tommaso Coluzzi
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Trovare un'occupazione a chi percepisce il nuovo reddito di cittadinanza, il supporto formazione e lavoro, sarà presto un problema dell'intelligenza artificiale. Il direttore generale dell'Inps, Vincenzo Caridi, ha spiegato in una lunga intervista al Messaggero che la piattaforma Siisl – Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa – verrà presto implementata. Il suo ruolo resterà quello di consentire di "associare alle richieste di occupazione, le offerte di lavoro disponibili" o di "accedere alle offerte formative necessarie per adeguare le proprie competenze a quelle richieste dal mercato, seguendo corsi indennizzati".

Per aiutare i disoccupati, però, verrà in soccorso una nuova tecnologia: "Dai primi giorni di dicembre sarà introdotto un sistema di ‘Affinity score', che sfrutta le tecniche di machine learning, per permettere alle Agenzie di indirizzare gli utenti verso i posti di lavoro disponibili più consoni alle competenze individuali". Insomma, a seconda delle proprie capacità, esperienze, skills e via dicendo – in base al curriculum, in pratica – i candidati verranno orientati verso posti di lavoro più consoni. Certo, verrebbe da dire, non serviva l'intelligenza artificiale per fare questo passaggio.

"Lo stesso sistema consentirà al cittadino di ordinare le offerte in base al livello di affinità rispetto al proprio cv – ha continuato il dg dell'Istituto previdenziale – L'introduzione dell'Intelligenza artificiale in Siisl contribuirà a ridurre il mismatch nel mercato del lavoro". Ma attenzione, perché il meglio deve ancora venire: "Il vero salto di qualità nell'esperienza d'uso della piattaforma sarà però ottenuto con l'introduzione, da fine febbraio, del Consulente virtuale intelligente – ha spiegato ancora Caridi – Sfruttando l'Intelligenza artificiale generativa, il cittadino potrà interagire con la piattaforma in modo colloquiale. In questo modo la piattaforma avrà un notevole impatto in termini di efficienza e di efficacia del sistema di incontro tra domanda e offerta di lavoro e, in generale, sull'ideazione delle politiche attive del lavoro e su iniziative formative". Si dovrebbe trattare di un assistente virtuale a cui rivolgere le proprie domande e perplessità, sperando che sia in grado di trovare una soluzione.

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