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Ius Scholae
30 Giugno 2022
14:45

Direzione Pd, Letta: “Incomprensibile che Lega minacci di far cadere il governo su Ius Scholae”

Enrico Letta alla Direzione nazionale del Pd ha commentato il risultato positivo per il Pd alle amministrative, in particolare ai ballottaggi: “Siamo partiti che giocavamo in trasferta, e nel secondo tempo abbiamo vinto nei 7 comuni capoluogo, rispetto ai 2 che governavamo. Siamo stati premiati perché siamo stati uniti, inclusivi e scientifici”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il segretario del Pd Enrico Letta ha iniziato il suo intervento alla Direzione nazionale del Pd parlando di emergenza climatica e crisi idrica. "C'è bisogno di scelte politiche. In queste ultime settimane abbiamo votato su temi legati all'emergenza ambientale. Ogni volta che si è votato il nostro Paese si è diviso in due. Da una parte le destre, che si coprono gli occhi, e dall'altra parte noi, che abbiamo fatto la scelta del futuro". 

"Quando mi chiedono delle alleanze, il tema dell'emergenza ambientale è la testimonianza che un abisso ci distanzia da Lega e Fratelli d'Italia, che hanno scelto il nero fossile, anche quando si trattava di fare scelte che avevano un vantaggio immediato. Per esempio le destre hanno votato contro le tassa carbone alle nostre frontiere. È incredibile che abbiano votato contro il CBAM. Se non ci fosse stato il voto favorevole di tanti altri parlamentari europei non italiani, che hanno votato insieme a noi quei provvedimenti, noi staremmo distruggendo in prospettiva il nostro ambiente e il nostro clima. Il prezzo del futuro è molto maggiore per chi ha di meno. Il tema del pagare qualcosa oggi in modo equo tra i cittadini per dare un futuro a noi e ai nostri figli non è un con concetto nuovo. Il costo della scuola dell'obbligo, togliere dei bambini che andavano al lavoro, un costo che ha consentito che salisse il livello di educazione. La sostenibilità sociale e la sostenibilità ambientale sono collegate. Se non ci fossimo noi, il nostro Paese sarebbe privo di un futuro. Su questo si gioca buona parte della nostra credibilità. Salvini e Meloni hanno scelto il nero fossile, noi il green. Mi sembra assurdo che chi non ha l'aria condizionata non dorme la notte. Questo discorso parla soprattutto ai giovani, che ci hanno dato delle lezioni ai Frydays for future". 

"Abbiamo vinto i ballottaggi delle amministrative"

Enrico Letta vuole "arrivare alle elezioni della primavera prossima con l'obiettivo di vincerle". Il segretario dem vuole convocare "una Direzione nazionale, per un dibattito politico sulle prospettive, per la fine del mese di luglio. Convocheremo, con la presidente Cuppi, un'Assemblea nazionale nel mese di settembre. Vorrei che entrambi gli appuntamenti fossero dedicati ad una sana discussione politica tra di noi su come trarre le idee migliori per l'ultimo miglio di questa legislatura, che dobbiamo preparare bene, senza sbagliare una scelta".

Parlando del successo ottenuto ai ballottaggi ha detto: "Ho voluto fare una direzione nazionale a caldo, dopo le amministrative, con l'analisi di un voto fatta bene. Abbiamo vinto, in particolare il secondo turno delle elezioni amministrative. Abbiamo ottenuto risultati convincenti, perché non abbiamo litigato tra di noi e con i nostri alleati. Come ha detto oggi Romano Prodi, che ha fatto un appello forte, bisogna stare tra la gente, non stare al chiuso. Dopo un bel tweet o un bel post non si risolve il contatto con l'elettore. Il voto è un'altra cosa. C'è la necessità di essere tra la gente, come abbiamo fatto tutti noi in campagna elettorale, nelle piazze e nei mercati. Siamo partiti che giocavamo in trasferta, e nel secondo tempo abbiamo vinto nei 7 comuni capoluogo, rispetto ai 2 che governavamo. Siamo stati premiati perché siamo stati uniti, inclusivi e scientifici. Siamo stati generosi con i nostri alleati e con i civici, abbiamo scelto i candidati e le candidate giusti. Abbiamo eletto Patrizia Manassero a Cuneo, Katia Tarasconti a Piacenza e Serena Arrighi a Carrara".

"Vi propongo nei prossimi mesi un lavoro per mettere in campo questa unità. Faremo due congressi regionali, Puglia e Sardegna, ma tutti gli altri congressi li faremo dopo le elezioni politiche. In modo tale che questo lavoro interno serva per capire come usare la vittoria e il ruolo dei sindaci, rendendoli protagonisti. Faccio un in bocca al lupo a Caterina Chinnici, la nostra candidata per le primarie in vista delle elezioni siciliane d'autunno".

"Esigenza di cambiare la legge elettorale"

"Non posso non fare riferimento alla nostra preoccupazione per l'astensionismo, che è un pericolo per la democrazia. A tre ore di aereo da noi si muore per la democrazia. Una contraddizione drammatica. Abbiamo fatto un gran lavoro con le agorà democratiche. Da Scilla e Lecco ci saranno i Sassoli Camp. Qualità della democrazia vuol dire anche cambio della legge elettorale. Siamo pronti a discutere di qualunque ipotesi di cambiamento. Ma con l'attuale legge elettorale, con le liste bloccate, penso che che ci sia la necessità di far evolvere il nostro sistema elettorale. Ci prepariamo comunque ad affrontare le elezioni con l'attuale legge elettorale. Rilancio questa nostra disponibilità alle altre forze politiche. Non ci venga detto che vogliamo fare un ragionamento pro domo nostra".

"Putin potrà partecipare alla riunione del G20? Dobbiamo evitare che la Russia diventi il paladino delle ex colonie. È quello che succederà se non riusciamo a condurre questa vicenda verso una pace duratura. Bisogna arrivare alla fine di questa guerra, perché le conseguenze nefaste cessino. Ecco perché l'unità dell'Europa è stato il lavoro di queste settimane", ha aggiunto Letta. "L'obiettivo è arrivare a far sì che lo stop alla Russia avvenga contestualmente a mantenere la coerenza con le nostre scelte fatte lo scorso 24 febbraio. Serve un'Europa che riesca a limitare subito l'impatto dell'inflazione ed evitare l'arrivo di una recessione. Penso che dobbiamo spendere oggi il credito politico della vittoria elettorale di domenica per chiedere una svolta al governo, vogliamo un'agenda sociale in grado di prevenire la crisi in autunno. Il taglio del cuneo fiscale deve rappresentare l'intervento principale nella prossima legge di bilancio".

"Incomprensibile la minaccia di far cadere il governo sullo Ius Schoale"

"I fatti delle ultime 48 ore mi obbligano a dire delle cose – ha aggiunto Letta – Il governo entra nel suo ultimo anno di vita. Noi siamo orgogliosi di averne fatto parte e di farne parte, con i nostri tre ministri e con i sottosegretari. Noi chiediamo che l'ultimo anno carichi molto l'attenzione sull'agenda sociale. Le campagne elettorali servono anche a questo, per toccare con mano la fatica profonda che c'è. Questo governo, che deve durare fino alla fine della legislatura, deve rimanere così. Noi sosterremmo questo governo, non un altro. Se ci fossero dei traumi o delle discontinuità noi non saremmo più della partita. Serietà e continuità sono necessari in questo momento. Fatti incomprensibili si sono verificati nelle ultime ore. Sono sorpreso del fatto che si sia legata la sopravvivenza del governo alla discussione sullo Ius Scholae. Si fa cadere un governo per fatti drammatici, non perché viene data la cittadinanza a un ragazzo che parla italiano. Rimango senza parole, per il metodo e per il contenuto. Noi non arretriamo di un millimetro sulla cittadinanza italiana ai ragazzi che hanno fatto gli anni di scuola necessari. Il metodo scelto dalla Lega è incomprensibile, non ha mai fatto parte dell'agenda di governo, è un tema tipico dell'agenda parlamentare. Cosa avremmo dovuto fare noi quando la Lega affossò il ddl Zan? Avremmo dovuto noi far cadere il governo? Facciamo un appello al Parlamento, perché non manchi quest'occasione importantissimo. Non subiremo ricatti. Non diamo a questi giovani italiani una speranza che poi verrà frustrata".

Nella replica poi Letta lancia un messaggio a Conte: "Appoggi esterni, cambi di squadra nel governo, comporterebbero probabilmente la fine della legislatura". 

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