Il segretario del Pd, Enrico Letta, ha incontrato Oscar Camps, fondatore dell’Ong Open Arms, che opera nel Mediterraneo soccorrendo i migranti in difficoltà. Un incontro che fa irritare il leader della Lega, Matteo Salvini. A dare notizia dell’avvenuto confronto è lo stesso segretario dem, pubblicando una foto con Camps: “È venuto a trovarmi Oscar Camps, il fondatore di Open Arms. Bello scambio di idee. Tante preoccupazioni, e anche qualche elemento di speranza”, sottolinea Letta. Il cui tweet è stato poi condiviso anche dalla stessa Open Arms, con la scritta: “Grazie mille Enrico Letta”.

L’incontro tra Letta e Camps non va giù all’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che sempre su Twitter commenta: “Sabato vado a processo proprio per uno (degli innumerevoli) sbarchi organizzati dagli spagnoli di Open Arms e oggi il Pd riceve questi ‘signori’ con tutti gli onori. Non ho parole, lascio a voi ogni commento, il tempo è galantuomo”. Dalla Lega arriva l’attacco, nei confronti di Letta, anche da parte di Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno: “Fabrice Leggeri, direttore esecutivo di Frontex, ha annunciato ieri il rischio di un incremento degli arrivi illegali di migranti in Europa appena le limitazioni anti-Covid cesseranno. A rischio è soprattutto la rotta del Mediterraneo centrale e quindi l'Italia. L'idea del segretario del Pd Enrico Letta di incontrare oggi il leader e fondatore della Ong spagnola Open Arms non mi sembra né opportuna né particolarmente coerente con la tutela degli interessi del nostro Paese e degli altri Paesi Europei”. Critica anche la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: "Incontrare i rappresentanti delle categorie in ginocchio? Ma no, per il segretario del Pd la priorità è l'incontro con il fondatore dell'Ong Open Arms. Sempre a dimostrazione di quale siano i loro interessi principali".

La replica del Pd viene affidata alle parole del deputato Emanuele Fiano, che ricorda come Salvini attacchi Letta “mentre è sotto processo per delle ipotesi di reato quali il sequestro di persona e abuso d'ufficio che lui avrebbe commesso nel caso Open Arms. E quale sarebbe il legame tra questi fatti e l'incontro tra il segretario del Pd e Open Arms? Al Pd non c’è stato un incontro tra qualcuno accusato di reato e il nostro segretario, ma tra una Ong che non ha processi in corso e un segretario politico. Salvini spieghi le proprie ragioni nei processi  che ha in corso, gli auguriamo, come facciamo con tutti, di uscirne bene, lasci stare la nostra attività politica di confronto con chi opera nella società civile per il salvataggio delle vite umane. Noi non conosciamo un valore più alto. Il resto è la solita propaganda”.