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Una campagna elettorale milionaria per il candidato sindaco di Milano, Letizia Mortatti. Per le elezioni comunali di Milano 2011, il primo cittadino non ha badato a spese: quasi 12 milioni e 600 mila euro per pagare personale, servizi e pubblicità. Nel conto finale ci vanno le retribuzioni dei ragazzi che lavorano nei gazebo a favore della Moratti, che la sostengono nelle occasioni pubbliche e che fanno schizzare alle stelle l'onorario. Basti pensare che la campagna elettorale del principale sfidante della Moratti, Giuliano Pisapia, è costata al centrosinistra appena un milione e mezzo di euro. Spiccioli.

Singolare l'analisi dei costi di quest'ennesima campagna elettorale a peso d'oro. Un milione di euro spetta a un'associazione “apartitica e apolitica” che appoggia Letizia Moratti per la sua riconferma come sindaco di Milano. Lo si legge dai preventivi di spesa depositati al Comune dalle liste in suo favore. Nelle spese previste ci sono feste, riunioni, gadget, rinfreschi, affissioni, posta e pubblicità. Mentre Pisapia spenderà 874 mila euro, e Manfredi Palmieri soltanto 400 mila, per il sindaco uscente si parla di una cifra abnorme e sproporzionata.

I Giovani per l’Expo spenderanno 557 mila euro per fare campagna elettorale a Letizia Moratti per le elezioni amministrative, 240 mila dei quali per affissioni e inserzioni pubblicitarie. Le liste civiche degli assessori uscenti Moioli e Terzi, spenderanno 1 milione e 470 mila euro in pubblicità e uffici stampa. Sembrerebbe che non ci saranno volontari in questa campagna elettorale: 600 mila euro serviranno soltanto per la retribuzione del personale. Il Pdl mette in campo 250 mila euro, mentre La Destra di Storace 5 mila, 57 mila per la lista di Magdi Cristiano Allam e 152 mila arrivano dall'ex-candidato sindaco Gianfranco Librandi.

Davanti a queste cifre, i 10 mila euro spesi dal Movimento 5 Stelle per fare campagna elettorale a favore del candidato sindaco di Milano, Mattia Calise (20 anni), sembrano davvero pochi spiccioli.

Insomma, una campagna elettorale durissima condotta in modi che lasciano davvero perplessi, a Milano ma non solo. Una competizione che potrete seguire grazie al nostro speciale sulle elezioni 2011, con i voti nelle città di Milano, Napoli, Torino, Trieste, Cagliari e nelle province di Campobasso, Pavia, Ravenna, Lucca, Mantova, Gorizia, Treviso, Reggio Calabria, Trieste e Macerata.