video suggerito
video suggerito

Legge 104, da gennaio 2026 aumentano i permessi: chi può ottenerli e come chiederli, la circolare Inps

Dal 1° gennaio 2026 chi ha malattie oncologiche, invalidanti e croniche ha diritto a dieci ore di permesso in più ogni anno per visite, esami e cure mediche rispetto a quelle già previste dalla legge 104. L’Inps ha diffuso le istruzioni precise su chi ha diritto alla misura e come procedere.
A cura di Luca Pons
128 CONDIVISIONI
Immagine

Con l'inizio del 2026 sono entrate in vigore le novità che riguardano la legge 104, varate con la legge 106/2025. In particolare, dal 1° gennaio i beneficiari hanno diritto a dieci ore di permesso in più ogni anno, da usare per effettuare visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche, oppure cure mediche frequenti.

I permessi si possono usare anche per accompagnare i propri figli minorenni. La richiesta va presentata direttamente al datore di lavoro. L'Inps ha raccolto in un'apposita circolare tutte le istruzioni su come utilizzare le nuove ore di congedo e chi può farlo.

Chi può usare i nuovi permessi previsti dalla legge 106

A stabilire i requisiti per poter approfittare delle dieci ore di permesso in più è la legge 106 approvata lo scorso anno. Questa si rivolge ai dipendenti privati o pubblici che sono:

  • affetti da malattie oncologiche in fase attiva o in follow-up precoce
  • affetti da malattie invalidanti o croniche, anche rare, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74%
  • genitori di uno o più figli minorenni affetti da malattie oncologiche o comunque con invalidità pari o superiore al 74%

Per i figli, il requisito è soddisfatto se c'è un verbale di accertamento dell'invalidità civile che riconosce almeno l'indennità di frequenza. In più, per ottenere le ore di permesso è necessario avere la prescrizione per le visite o gli esami in questione. Deve essere rilasciata da un medico di base o un specialista, che lavori i una struttura pubblica o privata accreditata.

La platea è più ristretta di quella dei beneficiari della legge 104. L'idea dietro la legge è di permettere a chi ne ha bisogno di usufruire dei permessi per esigenze specifiche e ripetute – come, appunto, visite o esami – che possono anche non richiedere un'intera giornata di permesso.

Come fare domanda al datore di lavoro: le istruzioni Inps

Per le dieci ore di permesso legate alla riforma della legge 104, la domanda va fatta direttamente al proprio datore di lavoro. Sta al datore indicare in che modo, ma è necessario comunque certificare che si hanno i requisiti previsti e la prescrizione del medico.

In più, dopo aver utilizzato il permesso, è necessario consegnare al lavoro l'attestazione rilasciata dalla struttura dove si fanno gli esami, le visite o le cure. Bisognerà ricordarsi di chiedere l'attestazione alla struttura stessa.

Le stesse procedure si applicano se il permesso viene chiesto per accompagnare il proprio figlio minorenne a visite o esami. Per i figli, ciascun genitore ha diritto a dieci ore a testa. E se ci sono più figli che rispettano i requisiti, ogni genitore ha diritto a dieci ore per ciascun figlio.

Restano due aspetti specifici sul funzionamento delle ore extra di permesso. Innanzitutto, è possibile chiedere solamente ore intere, e non frazioni di ora. Insomma, non si può chiedere meno di un'ora di permesso, e comunque solo due, tre, quattro ore alla volta e così via. Non, per esempio, un'ora e mezza.

Per quanto riguarda la paga, la legge stabilisce che si applicano le stesse regole della malattia. Naturalmente questo permesso e quello per malattia sono due cose diverse, ma non dal punto di vista della retribuzione. Per calcolare lo stipendio, si segue la normativa vigente. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, la paga per quelle ore di assenza dal lavoro sarà ridotta di un terzo.

128 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views