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23 Novembre 2022
08:36

Le opposizioni contro la manovra, ma in piazza saranno divise: le reazioni di Conte e Letta

Giuseppe Conte annuncia che scenderà il piazza per proteggere il reddito di cittadinanza. Enrico Letta, subito dopo, convoca una manifestazione per il 17 dicembre contro una manovra “iniqua e improvvisata”.
A cura di Annalisa Girardi
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Le opposizioni unite contro la manovra, ma divise nelle piazze. Sia dal Movimento Cinque Stelle che dal Partito democratico sono arrivate dure critiche alla legge di Bilancio approvata dal governo di centrodestra, ma gli ex alleati del governo giallorosso non manifesteranno il loro dissenso insieme. Il primo ad annunciare che sarebbe sceso in piazza è stato Giuseppe Conte, alla notizia della cancellazione del reddito di cittadinanza. Il leader Cinque Stelle aveva aperto l'invito a unirsi nella protesta contro il governo a tutte le forze progressiste, affermando che il Pd fosse certamente una di queste, ma non l'unica. Dai dem è presto arrivata la risposta all'invito: Enrico Letta ha infatti annunciato per il 17 dicembre un'altra manifestazione "contro una manovra iniqua e improvvisata".

Insomma, a quanto pare ci saranno due manifestazioni distinte dell'opposizione, a meno che i vertici di Pd e M5s non decidano di unire le forze e riempire insieme la stessa piazza. I presupposti però non sembrano esserci e al momento non c'è stato alcun contatto per provare a unire i fronti. Anzi, fonti del Nazareno avrebbero sottolineato alle agenzie di stampa che lo spirito delle due iniziative sarebbe diverso: mentre quella del M5s pare tutta concentrata sulla difesa del reddito di cittadinanza, quella dei dem, sempre a quanto precisano queste fonti, sarebbe il risultato di una mobilitazione di diverse giornate su tanti temi toccati in manovra.

E mentre Letta e Conte sono impegnati a precisare tutte le distinzioni delle iniziative il leader di Azione, Carlo Calenda, attacca i dem: "Fare manifestazioni contro la manovra senza proporre un'alternativa è esattamente l'opposizione che la destra si augura di avere. Vi manderemo un documento di dettaglio sulle proposte per una contromanovra più equa e giusta, lavoriamoci insieme", scrive su Twitter.

Una controproposta da presentare in Parlamento, però, i dem ce l'avrebbero. Un documento che sarà presentato alle Camere quando si aprirà la sessione di bilancio, ma che dovrebbe concentrarsi su delle politiche più inclusive di contrasto all'inflazione, di sostegno ai redditi (tra cui sarà inserito il salario minimo) e di incentivo alla crescita, a cui affiancare un pacchetto di investimenti su energia e ambiente.

Anche all'interno del Pd, comunque, non sembrano tutti d'accordo. L'ex ministro del Lavoro, Andrea Orlando, bacchetta il tweet di Letta e scrive: "La manovra del governo Meloni non è una manovra improvvisata. È una manovra che esprime in modo compiuto un’idea di società. Una manovra lucidamente reazionaria e, lo ribadisco, di classe".

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