Le elezioni regionali previste per il 2020 si terranno il 12 e il 13 settembre. È questa la data che sembra ormai decisa e che Fanpage.it apprende da fonti di governo. Si voterà, quindi, su due giorni, diversamente da quanto avvenuto nelle ultime tornate elettorali. Nel 2020, ricordiamo, sono chiamati al voto i cittadini di sei diverse Regioni a statuto ordinario più quelli della Valle d’Aosta. Le sei Regioni che dovranno tornare al voto sono: Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto. Come detto, a queste si aggiunge anche la Valle d’Aosta, dopo lo scioglimento anticipato dell’assemblea regionale. Qui, comunque, il sistema elettorale è completamente diverso rispetto a quello delle altre Regioni italiane.

Il rinvio delle elezioni regionali per il Coronavirus

Il rinvio del voto è stato necessario a causa dell’emergenza Coronavirus. Inizialmente la data fissata era quella del 19 aprile per la Valle d’Aosta, mentre per Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto la chiamata alle urne era prevista per maggio. Il governo ha deciso di evitare una chiamata al voto dei cittadini in piena fase emergenziale, con i contagi da Coronavirus in crescita in tutta Italia. Così si è arrivati al decreto di aprile approvato dal Consiglio dei ministri, con il quale il governo ha individuato le date possibili per le elezioni regionali. Il ritorno al voto per eleggere i nuovi presidenti di Regioni erano previste per una data in autunno, tra il mese di settembre e quello di ottobre. Nel 2020, inoltre, si è già votato in Calabria ed Emilia-Romagna, dove sono stati eletti presidenti Jole Santelli (centrodestra) e Stefano Bonaccini (centrosinistra).

Le sei Regioni al voto e i presidenti uscenti

I cittadini saranno chiamati a eleggere il nuovo presidente in sei Regioni a statuto ordinario. In Campania il presidente uscente, Vincenzo De Luca, punta alla rielezione dopo gli alti consensi ottenuti per la gestione dell’emergenza Coronavirus. Situazione molto simile a quella della Regione Veneto con il leghista Luca Zaia. In Puglia i candidati non sono ancora stati definiti, con il centrosinistra che non ha trovato l’accordo sul presidente uscente, Michele Emiliano. Nella Marche non si ripresenterà l’attuale presidente Luca Ceriscioli, così come in Toscana dove Enrico Rossi non si ricandida e il centrosinistra converge su Eugenio Giani. In Liguria, infine, punta a una conferma il leader di Cambiamo, Giovanni Toti.