Le prossime ore saranno decisive per capire quando il Senato voterà la mozione di sfiducia al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e quando lo stesso inquilino di Palazzo Chigi farà le sue comunicazioni alla Camera. E proprio a Montecitorio si gioca un’altra importante partita che il Movimento 5 Stelle e Luigi Di Maio stanno cercando di portare a casa, prima che si apra ufficialmente la crisi di governo. Con un lungo post su Facebook il vicepresidente del Consiglio annuncia di aver inviato, insieme al capogruppo Francesco D’Uva, una richiesta al presidente della Camera “per calendarizzare urgentemente in Aula il taglio di 345 parlamentari – in base all’articolo 62 della Costituzione. Sono veramente orgoglioso del MoVimento 5 Stelle, questa richiesta porta la firma di tutti e 220 i nostri deputati. Come potete vedere, il voto che ci avete dato il 4 marzo è in buone mani”.

Oggi si terrà la conferenza dei capigruppo della Camera, subito dopo il voto in Senato per calendarizzare la mozione di sfiducia a Conte. “Con la Lega – prosegue Di Maio – abbiamo portato avanti questa proposta per 14 mesi. L’abbiamo votata insieme al Senato il 7 febbraio 2019, poi alla Camera il 9 maggio 2019, poi di nuovo al Senato l’11 luglio 2019 (un mese fa) e ora mancano due ore di lavoro ed è legge. Accetterà di portarla in aula? Oppure tradirà di nuovo gli italiani? Tutte le cose che dicono ormai sono scuse che accampa chi ha tradito la parola data agli italiani firmando un contratto per 5 anni e poi strappandolo. Peccato, avevamo creduto alla loro parola”.

Di Maio riprende quanto già espresso da un post del M5s pubblicato sul blog delle stelle e continua ad attaccare il leader della Lega: “Oggi o domani Berlusconi e Salvini si incontreranno dal notaio per rispolverare una vecchia alleanza in bianco e nero. Per tornare al passato. Cosa succederà con questo accordo? Salvini svenderà la Lega a Berlusconi – come fece Bossi nel 1996 – e Berlusconi svenderà i suoi attuali parlamentari in cambio di qualche poltrona per i big di partito. Lo dico agli elettori della Lega, con cui abbiamo condiviso tante battaglie nell’ultimo anno: era questo il cambiamento che volevate?”.

Il capo politico del M5s rivolge un appello a tutti i partiti: “Lo dico a tutti i parlamentari, in particolare a quelli dei partiti di opposizione: del domani non v’è certezza, votate con noi il taglio e passiamo alla storia insieme. Continuano a uscire sui giornali fantomatici retroscena di aperture e chiusure. Lo voglio ripetere ancora una volta a tutte le forze politiche: aprite al taglio dei parlamentari!”. Di Maio conclude il suo post con un ultimo attacco ai suoi ormai ex alleati di governo: “Ho visto che la Lega ha anche ‘scoperto’ che è cosa buona e giusta tagliare gli stipendi dei parlamentari. Meglio tardi che mai. Fino ad ora si erano sempre opposti. Se c’è volontà, visto che in ufficio di presidenza della Camera abbiamo ancora la maggioranza, possiamo dimezzare anche gli stipendi di deputati e senatori, oltre a tagliare 345 poltrone. Com’era? Dalle parole ai fatti? Ecco, passiamo dalle parole ai fatti!”.