576 CONDIVISIONI
Coronavirus
13 Maggio 2020
23:10

La nuova fase due, cosa si può e cosa non si può fare dal 18 maggio

Dagli incontri con gli amici agli spostamenti tra Regioni diverse, dall’autocertificazione alle riaperture su base regionale di bar, ristoranti e parrucchieri. Dal 18 maggio si entrerà in una ‘nuova’ fase due, con restrizioni e concessioni diverse rispetto a quelle odierne. Andiamo a vedere cosa potrebbe cambiare e cosa si potrà e non si potrà fare.
A cura di Stefano Rizzuti
576 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Coronavirus

L’ultima novità, in ordine di tempo, è che non saranno ancora consentiti gli spostamenti tra Regioni diverse. Ma in attesa del provvedimento del governo che disciplinerà gli spostamenti, le restrizioni e tutto ciò che avverrà dal 18 maggio, alcune decisioni dell’esecutivo iniziano a delinearsi. E si inizia a capire cosa si potrà e cosa non si potrà fare dal prossimo lunedì in tema di spostamenti, autocertificazione, incontri con amici, seconde case, riaperture di bar, ristoranti e parrucchieri. Come detto, gli spostamenti tra Regioni diverse per il momento vengono “congelati”, come ha spiegato in conferenza stampa il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Almeno per questa fase, la ‘nuova' fase due, in cui bisogna ancora valutare le differenze tra i contagi in ogni Regione. Poi Conte annuncia anche che il prossimo provvedimento, quello che disciplinerà tutto ciò che accadrà dal 18 maggio, potrebbe non essere il dpcm (strumento finora utilizzato dal governo) ma un decreto legge. Vediamo cosa dovrebbe prevedere.

Sì agli incontri con amici, addio autocertificazione

Dal 18 maggio, probabilmente, sarà possibile non solo incontrare i congiunti, ma anche gli amici. Sempre evitando assembramenti. Il governo potrebbe concedere regole particolari per far rivedere gli amici dopo i mesi di lockdown, anche in considerazione della riapertura dei ristoranti, dove – appunto – potrebbero incontrarsi. Le regole da rispettare saranno le stesse che per gli altri incontri: con distanziamento sociale e mascherina sul viso, che sarà obbligatoria nei luoghi chiusi e raccomandata all’aperto, soprattutto nei luoghi più affollati. All’interno della stessa Regione, poi, non si dovrà più utilizzare l’autocertificazione. Anche per questo aspetto serve una conferma ufficiale, ma il governo si sta muovendo in questa direzione: l’autocertificazione potrebbe servire solo per gli spostamenti fuori dalla propria Regione, quelli dettati da motivi di lavoro, di urgenza o di salute.

Dal 18 maggio riaprono bar, ristoranti e parrucchieri su base regionale

La principale novità dal 18 maggio riguarda le riaperture di tantissimi esercizi commerciali, ma su base regionale. Ogni Regione, quindi, potrà decidere se far ripartire bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici. Nelle scorse ore Inail e Iss hanno predisposto i protocolli sia per le attività di ristorazione che per quelle estetiche e della cura della persona. Ora che ci sono i protocolli, le riaperture sembrano più vicine, almeno nelle Regioni in cui la curva del contagio è più sotto controllo. Per le palestre e i centri sportivi, invece, probabilmente bisognerà aspettare il 25 maggio: il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha infatti annunciato al Senato che questa potrebbe essere la data indicativa per la ripresa, in attesa delle linee guida che ancora non sono state predisposte.

No agli spostamenti fuori Regione, in dubbio le seconde case

Uno dei nodi da sciogliere è quello delle seconde case. Per il momento viene sicuramente esclusa la possibilità di recarsi in quelle al di fuori della propria Regione, se non per spostamenti temporanei e per lavori di manutenzione. Più probabile, invece, che i proprietari di una seconda abitazione all’interno della stessa Regione di residenza possano spostarsi. Ma è ancora da definire sia il dove che il quando. Si potrebbe, comunque, anche decidere di rinviare gli spostamenti nelle seconde abitazioni, almeno in un primo momento. Così come si vieterà lo spostamento tra Regioni diverse, come annunciato da Conte: bisogna aspettare e capire quale sia la situazione epidemiologica di ogni Regione prima di consentire movimenti tra territori diversi.

576 CONDIVISIONI
27081 contenuti su questa storia
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni