17 Novembre 2021
12:29

La ministra Dadone presenta la conferenza nazionale dipendenze: “Troppa propaganda sul tema”

La ministra per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, ha presentato alla Camera la conferenza nazionale sulle dipendenze che si terrà a fine novembre a Genova.
A cura di Tommaso Coluzzi

La ministra per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, ha presentato in commissione Affari sociali alla Camera la sesta conferenza nazionale sui problemi connessi alla diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope di Genova del 27 e 28 novembre 2021. Durante l'audizione, la ministra pentastellata ha spiegato qual è il senso di questo progetto e il perché si torna a tenere questa conferenza dopo molto tempo: "Ho voluto intitolare la Conferenza ‘Oltre le fragilità', perché le fragilità non solo solo umane, ma del sistema sanitario, della normativa e talvolta anche delle prese di posizione – ha spiegato – Un appuntamento che ho fortemente voluto, impegnandomi già all'indomani della mia nomina, per raccogliere la sfida, affermare il principio di legalità e segnare una coraggiosa discontinuità rispetto al passato, dopo dodici anni di immobilismo".

La conferenza si dovrebbe tenere ogni tre anni, ma l'ultima è stata a Trieste nel 2009. L'obiettivo della ministra è chiaro: far sedere tutti intorno a un tavolo per elaborare uno strumento che possa valutare delle correzioni alle leggi, da fornire poi al Parlamento. La relazione alla Camera e al Senato è "il punto di arrivo", ha sottolineato Dadone, ma a Genova saranno due giorni intensi in cui bisognerà raggiungere questo obiettivo, soprattutto dopo oltre dieci anni di silenzio.

Durante l'audizione la ministra Dadone ha spiegato brevemente che la preparazione dell'evento è cominciata già da diverse settimane: "Sono state individuate sette tematiche rilevanti, con 123 esperti individuati per affrontare un lavoro complesso di analisi". Le sette tematiche sono state elencate sempre dalla ministra: giustizia penale, misure alternative e prestazioni sanitarie penitenziarie nell'ambito delle dipendenze; efficacia dell'azione di prevenzione presa in carico precoce delle dipendenze patologiche; evoluzione delle dipendenze e innovazione del sistema dei Serd e delle comunità terapeutiche; potenziamento delle modalità di intervento nell'ottica preventiva; la modalità di reinserimento socioriabilitativa e occupazionale come parte del continuum terapeutico; prodotti vegetali a base di cannabis a uso medico; ricerca scientifica e formazione nell'ambito delle dipendenze.

Per la ministra è arrivato il momento di rimettere al centro dell'agenda il problema della dipendenza da sostanze stupefacenti: "I problemi vengono accantonati per altre emergenze, si trovano soluzioni facili senza affrontare il fenomeno complesso sotto più punti di vista – ha sottolineato – Negli anni abbiamo assistito a molta propaganda su questi temi a discapito purtroppo delle persone. È doveroso ribadire un dialogo non sulle prese di posizione personali ma sulla scienza".

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