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La morte di Alexei Navalny

La Lega contestata alla fiaccolata per Navalny: “Ipocriti, vergogna! Tornatevene da Putin”

Tutti i partiti hanno partecipato alla fiaccolata in Campidoglio per ricordare la morte del dissidente russo Alexei Navalny. Non sono mancate le contestazioni verso gli esponenti della Lega. A rispondere è Massimiliano Romeo: “Noi ipocriti? Ipocrita è chi si dichiara liberal democratico e vorrebbe vietare alla Lega di essere qui”.
A cura di Annalisa Girardi
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È il giorno della fiaccolata in Campidoglio per ricordare il dissidente russo Alexei Navalny, morto nel carcere siberiano dove si trovava detenuto. "Putin criminale!", hanno gridato alcuni partecipanti alla manifestazione. Tutte le forze politiche sono presenti: l'idea di una manifestazione per Navalny era stata lanciata dal leader di Azione, Carlo Calenda, e ha visto subito un'adesione bipartisan, anche se non sono mancati alcuni momenti di tensione quando degli esponenti della Lega sono stati contestati.

"Vergogna, vergogna", hanno urlato alcuni partecipanti rivolgendosi al capogruppo del Carroccio in Senato, Massimiliano Romeo, anche lui presente in Campidoglio. Da parte sua, Romeo ha risposto chiedendo di "non strumentalizzare" la fiaccolata. E ha aggiunto: "Fateci partecipazione alla manifestazione, grazie".

La Lega contestata: "Ipocriti!"

Romeo ha risposto a chi lo accusava di ipocrisia che "ipocrita è chi si dichiara liberal democratico e vorrebbe vietare alla Lega di essere qui". Poi ha aggiunto: "Il passato è passato, è chiaro che noi stiamo dalla parte della libertà, dalla parte dell’Occidente, e siamo qui per testimoniare questa nostra presenza. Abbiamo preso le distanze più volte da quello che è stato in passato, come l'hanno prese tanti leader che con Putin hanno fatto degli accordi a livello internazionale. La storia cambia, nel momento in cui un personaggio come Putin invade una nazione libera e sovrana come l'Ucraina è chiaro che la storia cambia e quindi il nostro giudizio non può essere che di grande condanna nei confronti di chi ha messo sostanzialmente in difficoltà enorme il mondo intero".

Sulla foto di Matteo Salvini con la maglietta ritraente il volto di Vladimir Putin, Romeo ha detto: "Basta strumentalizzare, piuttosto diciamo che qualcun altro faceva accordi che penalizzavano il nostro Paese, a livello energetico, proprio a favore della Russia di Putin. Non c'è mai stato accordo con Russia Unita (il partito di Putin, ndr), queste sono solo grandi bufale che anche la magistratura ha messo in evidenza, questa è una delle più grandi bufale del terzo millennio".

Sulla morte di Navalny ha aggiunto: "Noi abbiamo bisogno e necessità e rivendichiamo il fatto che venga fatta chiarezza a livello internazionale perché questo fatto che è accaduto è davvero sconcertante. Non è possibile che in democrazia, dove l’opposizione è la base, possano accadere cose di questo genere e testimoniano purtroppo che abbiamo a che fare con un regime autoritario, che bisogna assolutamente contrastare ed è quello che l’Occidente sta facendo”.

La Lega ha risposto alle contestazioni con una nota: "Chi ha usato la piazza di Roma per insultare e attaccare la delegazione della Lega non ha capito la lezione di Navalny che ha dedicato la propria vita alla libertà".

Calenda: "Insulti a Romeo? Non mi fanno piacere, unità delle forze politiche è bel segnale"

Da parte sua Calenda ha commentato: "I fischi e gli insulti a Romeo? Non mi fa piacere. Chiunque è qui oggi è per ricordare un martire della libertà. E siccome la libertà è un valore universale è importante ricordarlo senza polemiche. Stasera siamo qua solo per Navalny e per quelli come lui che rischiano la vita o che la perdano, come gli ucraini con cui io starò il 24, nell'anniversario dell'invasione". Il leader di Azione si è poi detto "contento che tutte le forze politiche siano qui oggi", sottolineando che "non è una cosa comune per l'Italia, non si riesce a fare niente insieme, quindi è un segnale importante di solidarietà per chi muore per la libertà".

Schlein: "Regime di Putin responsabile per la morte di Navalny"

Presente anche la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, che ha affermato come per la morte di Navalny ci sia "un solo responsabile", cioè "il regime russo di Putin". E ancora: "Una serata contro un regime che non tollera il dissenso e che uccide la libertà. Solidarietà a tutti quei cittadini russi che stanno protestando pacificamente, manifestando il loro dissenso e per questo vengono arrestati. I democratici come noi non possono tollerare in nessun paese una compressione costante dei diritti fondamentali democratici. E quindi è importante essere qui, dopo l'uccisione politica di Navalny in cui c'è un solo responsabile: il regime russo di Putin".

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