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La foto alterata degli scontri di Torino è finita pure sui cartelloni: la campagna di FdI 

La fotografia degli scontri di Torino del 31 gennaio, basata su uno scatto reale ma successivamente alterata con l’AI, è stata utilizzata su diversi cartelloni pubblicitari nell’ambito di una campagna di Fratelli d’Italia a sostegno dei poliziotti feriti. Secondo le informazioni diffuse dal partito di Meloni per questa campagna sarebbero stati investiti 5.369 euro.
A cura di Valerio Berra
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Alla fine quella foto è finita su un cartellone. Anzi, a giudicare dal lancio anche più di un cartellone. Fratelli d'Italia ha pubblicato una campagna dedicata ai poliziotti feriti durante gli scontri avvenuti a Torino la sera del 31 gennaio. Al centro di questa campagna c'è un'immagine di cui abbiamo già parlato. In questi giorni è diventata il simbolo di quegli scontri, anche se come abbiamo spiegato in questa analisi parliamo di una foto che risulta molto alterata.

Recuperiamo in breve tutto. I primi a scriverne sono stati i fact-checker di Facta.News. La foto ritrae due agenti di polizia: Alessandro Calista e Lorenzo Virgulti. Calista è in ginocchio. È reduce da un violento pestaggio, la stessa azione filmata dalle telecamere di Torino Oggi. Parliamo di una sequenza arrivata su milioni di smartphone. Virgulti lo sorregge. La foto è vera ma ha degli elementi che sono stati molto modificati con quello che sembra un editor basato su qualche modello di intelligenza artificiale.

Non è chiaro il motivo che ha portato a queste modifiche. Con buona probabilità l'autore voleva solo renderlo più nitido, accentuare i particolari e creare una scena più drammatica. Il risultato però non è stato granché. Invece di esaltare la scena, l'immagine modificata ha portato a un lungo elenco di teorie del complotto. Anche perché è stata condivisa dai profili ufficiali della Polizia di Stato. Sui social ora questa foto risulta oscurata: viene indicato che si tratta di un'immagine alterata. In compenso è finita sui cartelloni pubblicitari.

I dettagli della foto usata da Fratelli d'Italia

Lo scatto usato da Fratelli d'Italia non è esattamente quello diffuso dalla Polizia di Stato. Parliamo solo delle cose più evidenti. Nell'immagine di Fratelli d'Italia torna un oggetto, sparito nello scatto diffuso dalla Polizia di Stato. È lo scudo con cui Virgulti difende Calista appena riesce ad avvicinarsi a lui. Restano però i capelli di Calista.

Può sembrare un dettaglio ma proprio l'acconciatura del poliziotto è stata al centro di numerosi commenti che hanno messo in dubbio la sua storia. Nelle foto scattate il giorno dopo con Giorgia Meloni infatti Calista presenta un doppio taglio, una parte rasata e una più lunga. Nella foto modificata invece la lunghezza è uniforme. Diversi utenti hanno sostenuto che le ferite di Calista fossero talmente lievi da permettergli di andare pure a tagliarsi i capelli prima di incontrare la premier. Da referto Calista ha 20 giorni di prognosi per i traumi subiti.

Secondo le informazioni diffuse da Fratelli d'Italia per questa campagna sono stati investiti 5.369 euro. Sono cartelloni che non solo offrono solidarietà agli agenti ma accompagnano anche il nuovo decreto sicurezza con norme più stringenti sulle manifestazioni.

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