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29 Agosto 2021
11:36

La differenza tra le restrizioni in zona bianca e in zona gialla, cosa cambia e quali sono le regole

La Sicilia è la prima Regione a tornare in zona gialla, ma altre sono già a rischio. Le regole sono leggermente diverse da quelle in zona bianca, anche se gran parte delle restrizioni è stata eliminata nel tempo. Non c’è nessun limite agli spostamenti né coprifuoco, nessuna attività richiude, ma torna la mascherina anche all’aperto.
A cura di Tommaso Coluzzi
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A fine agosto torna la zona gialla, dopo due mesi interi in cui tutta Italia è rimasta in zona bianca e ha abbandonato la maggior parte delle misure restrittive per contrastare la pandemia di Covid. La zona gialla torna a partire dalla Sicilia, che sarà la prima (e unica al momento) Regione a cambiare colore dal 30 agosto. In diverse, però, potrebbero seguirla a partire dalla settimana del 6 settembre. Saranno decisivi, ancora una volta, i dati del monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità, pubblicato ogni venerdì: terapie intensive e ricoveri in reparto sono le voci da tenere d'occhio. Tra le due zone colorate, gialla e bianca, ci sono poche differenze, che però sarà fondamentale conoscere nelle prossime settimane.

Le regole della zona gialla: quali restrizioni bisogna rispettare

Zona bianca e zona gialla si differenziano per due regole, che riguardano la vita quotidiana dei cittadini. In entrambe le fasce di colore non c'è il coprifuoco, che in zona gialla è stato abolito lo scorso 21 giugno. Stesso discorso per quanto riguarda i limiti agli spostamenti. Insomma, in zona gialla e bianca si può andare dove si vuole quando si vuole. Nessun limite anche per le attività che possono stare aperte: le uniche escluse sono le discoteche, in entrambe le zone colorate. Perciò quali sono le differenze? In zona gialla è ancora obbligatoria la mascherina in ogni occasione, che sia al chiuso o all'aperto per camminare per strada. Da due mesi a questa parte, invece, in zona bianca non sono più obbligatorie all'esterno. La seconda differenza riguarda i servizi di ristorazione: in zona bianca non c'è nessun limite di persone non conviventi sedute al tavolo insieme all'esterno, mentre all'interno è di sei persone; in zona gialla torna il limite dei quattro non conviventi, sia dentro che fuori.

Come si finisce in zona gialla e quali Regioni sono più a rischio

Per passare in zona gialla sono fondamentali tre fattori: il primo è l'incidenza, che deve essere superiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti. Gli altri due sono quelli a cui, in realtà, si guarda con più attenzione, anche perché quando si superano le soglie tendenzialmente l'incidenza è ben più alta dei 50 casi: parliamo del tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica. Per finire in zona gialla bisogna superare il 10% in rianimazione e il 15% negli altri reparti, come successo alla Sicilia questa settimana.

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