Convocati in Presidenza e sospesi per 5 giorni. Così si è chiusa la questione disciplinare nei confronti dei parlamentari del Movimento 5 Stelle (Laura Castelli, Carlo Sibilia, Alessandro Di Battista, Alessio Villarosa, Manlio Di Stefano, Dalila Nesci, Sergio Battelli, Filippo Gallinella, Maria Edera Spadoni, Massimo Artini, Giuseppe D'Ambrosio) che erano saliti sul tetto di Montecitorio per protestare contro il ddl delega dell'articolo 138 che istituiva il comitato dei 42 per le riforme parlamentari.

La decisione è stata presa dall'ufficio di presidenza della Camera, con l'astensione dei tre deputati M5S e della Lega Caparini: va detto che i questori avevano proposto una sospensione di 7 giorni ma dopo il dibattito si è trovata la mediazione sui 5 giorni. La Presidenza ha poi comunicato che "non c'è stata nessuna richiesta ai deputati 5 stelle da parte della presidenza di mettere i cellulari sul tavolo ma sono stati espressi dei dubbi che l'auspicio di Boldrini di non fare la diretta non venisse seguito".

Immediata la replica di Di Battista sulla sua pagina facebook:

"5 giorni, ci hanno dato 5 giorni di sospensione per aver occupato il tetto di Montecitorio in difesa della Costituzione. Quando si compiono gesti di disobbedienza civile si devono sempre accettare le conseguenze, quindi accettiamo di buon grado la sospensione. Non possiamo tuttavia ignorare che in questo paese chi difende, anche se con un'azione eclatante e disobbediente l'art.138 viene sanzionato, mentre chi froda il fisco quindi ruba a TUTTI i cittadini italiani siede ancora tranquillo in Senato. Sono finiti! #5giornia5stelle

P.S. dato che la Presidente Boldrini parla spesso di "decoro istituzionale" e' indecoroso che la Presidenza abbia informato della sanzione prima i giornalisti dei diretti interessati.