Duro sfogo del vicepremier Matteo Salvini contro il collega Luigi Di Maio, durante la riunione del Consiglio dei ministri in cui è stato varato il disegno di legge sull'assestamento di bilancio, per scongiurare la procedura d'infrazione per debito eccessivo. Dal Consiglio dei ministri è arrivato anche il via libera al decreto che contiene misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica. Il decreto serve a destinare i risparmi di quota 100 e reddito di cittadinanza, dovuti al numero di domande inferiori al previsto, alla riduzione del deficit, come già previsto dalle legge di Bilancio 2019.

Secondo quanto si legge nella bozza del decreto, la somma dei risparmi di reddito di cittadinanza e quota 100 congelata oggi ammonta a 1,5 miliardi di euro. Somma che, si legge, "viene accantonata e resa indisponibile". Nel testo si precisa che per il 2019 "i risparmi di spesa o le maggiori entrate conseguenti al minor utilizzo" delle due misure "costituiscono economia di bilancio e sono destinati al miglioramento dei saldi di finanza pubblica". 

Fonti di governo hanno riferito che, vista l'assenza del vicepremier del M5S, il segretario leghista si sarebbe lamentato per "l'attacco" fatto da Di Maio in diretta Facebook, poco prima dell'inizio della riunione, sulla revoca delle concessioni ad Autostrade. A quanto si apprende, il ministro degli Interni avrebbe lasciato la riunione in anticipo "incazzato per le dichiarazioni di Di Maio che lo ho ha attaccato sulla questione Benetton senza poi venire in Consiglio", come spiegano le stesse fonti. Interpellato dall'AdnKronos il leader della Lega taglia corto: dell'assenza di Di Maio "non ne sapevo nulla". 

Ma il M5S minimizza: "L'assenza del ministro Di Maio al Cdm odierno era stata comunicata una settimana fa", spiegano dal Movimento. "Non c'è stato alcun attacco a Matteo Salvini, bensì una richiesta alla Lega di fare squadra sul caso Autostrade, dopo che nei giorni scorsi da esponenti leghisti erano arrivate dichiarazioni pubbliche in disaccordo con la proposta di revoca della concessione. Punto per noi, invece, fondamentale, al fine di fare giustizia verso chi ha perso la vita nella tragedia del ponte Morandi". Anche Salvini aggiusta poi il tiro e non conferma quanto trapelato: "Nessuna polemica con Di Maio o altri, abbiamo solo tanto lavoro. Su Autostrade e Benetton, chi ha sbagliato deve pagare, caro e fino in fondo, ma non devono andarci di mezzo migliaia di lavoratori o di piccoli risparmiatori italiani che non hanno colpe. Come per Ilva e Alitalia, non devono essere i lavoratori a pagare per errori di altri. Su Europa e infrazione, la Lega non accetta nessuna ipotesi di tagli alla sanità, alla scuola o agli aiuti a famiglie e imprese. Anzi, il nostro obiettivo rimane quello di abbassare le tasse e aumentare gli investimenti, unica via per ridurre il debito. Infrazione da una Commissione Europea scaduta e da un'Europa che litiga giorno e notte per dividersi le poltrone a Bruxelles? Sono assolutamente d'accordo col Presidente Mattarella, non ce n'è nessun motivo", ha spiegato poi Salvini.