La legge di bilancio è ormai alle porte e il governo si preparerebbe a proporre un aumento dell'Iva per alcuni prodotti allo scopo di tagliare l'Irpef e finanziare le misure espansive proposte da Lega e Movimento 5 Stelle. A sostenere questa ipotesi è un articolo a firma di Roberto Petrini pubblicato dal quotidiano La Repubblica. Secondo Petrini, il ministro dell’Economia Giovanni Tria starebbe studiando un aumento selettivo delle aliquote ridotte del 4% e 10%, mentre altri rincari potrebbero scattare per quella attualmente 22, che passerebbe al 24,2 come previsto dalla clausola di salvaguardia. Già nei mesi scorsi, il ministro Tria si dichiarò favorevole a un aumento dell'Iva in cambio di un abbassamento dell'imposizione fiscale diretta: "Come ho sostenuto da oltre un decennio e non solo, ritengo che l’Italia debba riequilibrare il peso relativo delle imposte dirette e di quelle indirette spostando il gettito dalle prime alle seconde". 

A poche ore dalla diffusione dell'indiscrezione, il vicepremier Luigi Di Maio ha smentito la notizia: "Quella sugli aumenti dell'Iva è una fake news, non ci sarà nessun aumento, lo abbiamo promesso e lo faremo. Non importa se è uscita dal Mef o da dove. All'interno del Mef si stanno tenendo tavoli tecnici da giorni, con parti politiche e tecniche, l'obiettivo è mettere insieme le risorse per fare quello che abbiamo detto: si può fare molto dai tagli, ma se c'è bisogno di un pò deficit per migliorare la vita italiani ricordiamoci sempre che è questo il primo punto, fermo restando il valore dell'incremento del deficit e quello che può succedere a livello di spread e di mercati. E' per questo che non aumentiamo il deficit per regalare bonus, ma per un piano credibile. Questo è un governo compatto, che sta mettendo insieme le risorse, che ci sono, per mantenere le promesse fatte agli italiani perché il M5s non ha dimenticato le promesse fatte in campagna elettorale. Siccome i soldi ci sono le cose si possono realizzare: io ho detto che un governo serio trova le risorse, perché sennò è meglio tornare a casa, è inutile tirare a campare".