Inps, scattano controlli sull’Assegno unico: chi rischia di ricevere l’avviso e il taglio del bonus

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A cura di Luca Pons
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Immagine di repertorio.
L’Inps sta controllando i dati inviati dai beneficiari dell’Assegno unico per i figli a carico: se emergono delle discrepanze tra la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e le informazioni negli archivi dell’Istituto, arriverà una comunicazione. In questo caso, mentre l’Inps verifica, l’importo dell’Assegno potrebbe essere temporaneamente portato al minimo.

Con i controlli dell'Inps sull'Assegno unico e universale per i figli a carico, chi ha inviato informazioni scorrette (o comunque che non quadrano con quelle a disposizione dell'Istituto) rischia di ritrovarsi prima una comunicazione formale, e poi un taglio temporaneo dell'importo dell'assegno, ridotto all'importo minimo. Lo ha annunciato proprio l'Inps, in un'apposita comunicazione.

I controlli Inps sull'Isee di chi riceve l'Assegno unico

L'Assegno unico e universale è riconosciuto a tutte le famiglie che hanno uno o più figli a carico. Non c'è una soglia di reddito oltre la quale si è esclusi dal beneficio, ma l'Isee (l'indicatore della situazione economica) è comunque molto importante. Il motivo è che l'importo esatto dell'Assegno unico viene stabilito in base allo scaglione Isee in cui si trova la famiglia che fa domanda.

Per chi è già un beneficiario dell'Auu non c'è bisogno di presentare la domanda ogni anno, ma è necessario aggiornare regolarmente l'Isee tramite la Dsu, o Dichiarazione sostitutiva unica. Chi non lo fa entro il 28 febbraio riceve automaticamente l'importo più basso possibile, fino a quando non sistema la situazione.

Di anno in anno, il valore dell'Assegno unico viene aggiornato in base all'inflazione, per restare al passo con l'andamento dei prezzi. Questo avviene non solo per le somme erogate, ma anche per le varie soglie Isee: tutte aumentano leggermente. Per questo, e per "assicurare che i benefici e i sostegni economici siano attribuiti in modo corretto e coerente con la situazione economica dei nuclei familiari", l'Inps effettua delle verifiche sui dati che riceve nelle Dsu.

Chi riceve l'avviso dell'Inps

La procedura per il controllo è semplice: le informazioni economiche inserite nella Dichiarazione sostitutiva unica (sulla base della quale si calcola l'Isee) vengono confrontate con le informazioni che sono già a disposizione dell'Inps, nei suoi archivi. Se tutto quadra, non c'è problema. In questo caso, il beneficiario non riceve alcuna comunicazione e continua a ottenere l'assegno regolarmente.

Se invece qualcosa non torna, scattano gli "approfondimenti istruttori" e alla famiglia arriva un avviso informativo. L'Inps notifica il beneficiario che deve "approfondire alcuni elementi autocertificati nella Dsu". Questo può significare che bisogna correggere o integrare dei dati presentando una nuova Dsu: lo si può fare sia online, sia tramite un Caf.

Quanto viene ridotto l'Assegno unico in caso di controlli

In casi di questo tipo, l'importo dell'Assegno unico può essere ridotto. La riduzione dura "fino alla conclusione delle verifiche o all'eventuale aggiornamento della documentazione". Il nuovo importo è quello "previsto dalla normativa in assenza di un ISEE valido", ovvero (come specifica l'allegato alla circolare dedicata) 58,30 euro al mese per ciascun figlio minorenne a carico.

Il motivo è che, fino a quando non c'è certezza sull'effettiva situazione economica di una famiglia, l'Inps si tutela erogando l'importo minimo previsto per legge. Il salto può essere significativo: chi rientra nella fascia più fragile, quella con un Isee sotto i 17.468,51 euro, oggi riceve 203,8 euro al mese per ciascun figlio minore. Si tratta di una differenza di quasi 150 euro al mese.

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