Dopo settimane di scontri, accuse, insulti e senza neanche un incontro tra i due da settimane, Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono tornati a vedersi. Dopo la telefonata di qualche giorno fa, prima prova di disgelo tra i due vicepresidenti del Consiglio, oggi i leader di Movimento 5 Stelle e Lega si sono incontrati a Palazzo Chigi. Un colloquio di circa un’ora, definito “utile, positivo e cordiale” in una nota diffusa dai due partiti al termine della chiacchierata di oggi pomeriggio. Nella nota congiunta firmata Movimento 5 Stelle e Lega si annuncia che “i due vicepremier si sono visti a Palazzo Chigi questo pomeriggio per circa un’ora. Un incontro ‘utile, positivo e cordiale’ per fare il punto sulle priorità da realizzare in tempi brevi e per riavviare un dialogo costruttivo con l’Europa che rimetta al centro dopo anni di governi passivi gli italiani”.

Nell’incontro Di Maio e Salvini hanno anche valutato quali siano le priorità da seguire per il cammino futuro del governo. “Tra gli obiettivi da realizzare, l’abbassamento delle tasse, argomento che i due vicepremier considerano prioritario per il rilancio del Paese. Servono misure straordinarie e nessun aumento delle tasse per lo sviluppo dell’economia”, si legge ancora nella nota. Proprio per questo motivo si ribadisce la delicatezza della situazione economica, anche dopo la procedura d’infrazione chiesta dalla Commissione europea, fornendo anche una sorta di rassicurazione a Bruxelles: “I maggiori incassi dell’Irpef e dell’iva quasi dell’8 per cento e la diminuzione della disoccupazione rispetto al 2018 nei primi quattro mesi di quest’anno ci dicono che siamo sulla buona strada”.

I due vicepresidenti del Consiglio concludono la nota congiunta con una certezza, espressa da entrambi già negli scorsi giorni ma su cui in molti avevano dubitato, soprattutto dopo l’ultimatum lanciato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e diretto proprio ai due leader. Per il capo politico del Movimento 5 Stelle e il segretario della Lega, comunque, non ci sono dubbi: “Il governo deve andare avanti”.