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Inchiesta Fanpage sulle primarie Pd, Boccia: “La Campania è malata, nessuno vuole più vedere scene così”

Dopo l’inchiesta di Fanpage sulle primarie ed il congresso Pd, interviene Francesco Boccia: “L’inchiesta mette a nudo un modello che va combattuto, decideremo all’unanimità”.
A cura di Antonio Musella
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Era stato tra quelli che avevano lanciato l'allarme già all'inizio di febbraio, parlando di "sultanati e guerra tra gruppi" nel Pd campano, ed ora, dopo l'inchiesta di Fanpage.it e la vittoria di Elly Schlein, non può che rivendicare: "Lo avevo detto". Francesco Boccia, deputato del Partito Democratico, si era dimesso da commissario regionale del Pd in Campania il 7 febbraio scorso. Lo scontro principale era proprio con Gennaro Oliviero, presidente del consiglio regionale della Campania, uno dei "signori delle tessere" mostrato nell'inchiesta di Fanpage.it. Ora, nonostante la vittoria nei congressi di circolo in Campania da parte dei signori delle tessere che sostenevano Bonaccini, spetterà alla nuova segreteria targata Elly Schlein mettere ordine e fare pulizia nel partito campano.

Onorevole Boccia, ha visto l'inchiesta di Fanpage.it? Quando parlava dei sultanati si riferiva a questi sistemi?

Mi pare evidente. Premesso che il 12 marzo ci sarà la proclamazione di Elly Schlein, quindi qualsiasi cosa si potrà fare dopo il 12 marzo, al momento esiste solo la commissione per il congresso per l'ordinaria amministrazione. Le mie valutazioni non possono essere perentorie perché il partito non c'è ancora, personalmente penso che è evidente che le immagini di Fanpage.it fanno ancora più male dopo la grande festa di democrazia che sono state le primarie in Italia che hanno sancito il successo di Schlein e l'idea di una partecipazione collettiva. La Campania è malata, purtroppo lo avevo detto allora, sultanati locali e cacicchi non troveranno più residenza nel Partito democratico. Questi metodi non c'entrano nulla con l'idea di Pd che hanno il milione e centomila persone che hanno partecipato alle primarie, che vogliono un cambiamento, che oggi con il cuore erano a Firenze alla manifestazione con oltre 50 mila persone, il Pd è un'altra cosa. La Campania ha delle patologie che devono essere affrontate, e devono essere affrontate con rigore e sono sicuro che lo faremo all'unanimità.

Sono certo che anche chi ha sottovalutato questa condizione quando io l'ho denunciata, sono convinto che davanti all'inchiesta di Fanpage.it che mette a nudo un modello che in tanti in Campania hanno combattuto, prenderanno atto. Dobbiamo consentire che anche in Campania vincano le persone per bene, che vincano i buoni, che vincano quelli che credono nella politica partecipata. Per la verità non solo in Campania, ci sono stati casi molto limitati in alcuni centri del Mezzogiorno, ma sono sicuro che proprio il successo delle primarie del 26 febbraio darà più forza ai vertici del partito per intervenire. La prima richiesta che ha fatto Elly è quella di riaprire le iscrizioni, appena l'ha detto è andato in tilt il sistema.

Intanto i signori delle tessere hanno vinto i congressi dei circoli, c'è il rischio che il partito resti in mano a loro in Campania?

Penso che tutto quello che è successo sarà oggetto di valutazione politica che dovrà fare il vertice del nuovo partito quando ci sarà ed è giusto aspettare che si insedi. Sono tra quelli che auspicano un lavoro unitario proprio perché siamo consapevoli che quello che è successo il 26 febbraio segna il passaggio ad una nuova stagione politica e quella roba lì mostrata nell'inchiesta di Fanpage.it non c'entra nulla con il Pd che abbiamo visto in questi giorni. Penso che contro quella degenerazione sono sicuro che ci sarà unanimità nel Partito democratico, perché nessuno vorrà più vedere quelle immagini.

Si prenderanno decisioni anche insieme a Bonaccini davanti a quello che è avvenuto?

Ne sono convinto, nessuno vuol più vedere una situazione simile. Ci saranno decisioni unitarie, sono sicuro che anche Bonaccini vuole quello che vuole Elly, sono persone che hanno sempre combattuto questo tipo di comportamenti.

Secondo lei il Pd in Campania va commissariato? 

Decideranno gli organi del partito e valuteranno loro, dopo tutto quello che è avvenuto, compreso le mie relazioni finali consegnate quando mi sono dimesso da commissario del partito in Campania.

Ma quelli che avevano chiesto le sue dimissioni una settimana prima della scadenza del suo mandato, sono proprio i signori delle tessere che abbiamo mostrato nell'inchiesta?

Con la vostra inchiesta si è data una risposta. Ognuno è in grado di fare una differenza tra la politica con la P maiuscola e la politica di chi pensa che sia solo gestione del potere per il potere. Alla fine anche in Campania sono sicuro che vinceranno le decine di migliaia di persone che hanno sempre avuto il cuore a sinistra ed hanno sempre combattuto quella degenerazione.

La vittoria di Schlein indica una stagione nuova, in Campania si discute del terzo mandato di De Luca, ci sono persone che ricoprono incarichi di rappresentanza da anni in consiglio regionale come altrove, ci sarà un cambiamento nel futuro?

La funzione dei partiti è proprio questa, generare le prospettive sociali ed economiche del paese e dei territori, quindi questa discussione inevitabilmente sarà fatta quando si avvicineranno le scadenze, per il momento abbiamo la responsabilità di governare molte regioni per due anni e completare il programma che ci ha permesso di vincere le elezioni nel 2020. È importante in questo momento essere rispettosi degli organi che verranno.

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