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In Italia multe stradali in aumento nel 2023: dove si pagano più sanzioni e dove non vengono riscosse

Nel 2023 si è registrato un boom di multe nei Comuni italiani, ma la capacità di “fare cassa” dalle contravvenzioni varia da città a città: nei centri del Nord si paga l’84,3% dei verbali, mentre a Napoli e a Palermo vengono Napoli vengono pagate rispettivamente solo il 14% e il 12,2% delle sanzioni emesse.
A cura di Annalisa Cangemi
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Dove si pagano di più le multe? E dove invece le sanzioni emesse vengono ignorate? Come si legge in un articolo del Sole 24 Ore, che parla di un vero e proprio "boom di multe" lo scorso anno i Comuni hanno incassato dalle contravvenzioni collegate al Codice della strada 1 miliardo e 535 milioni di euro, in crescita del 6,4% rispetto al 2022 e addirittura del 23,7% rispetto al 2019.

Sono i dati che emergono dal sistema telematico del ministero dell'Economia che censisce tutti i movimenti delle casse nelle Pubbliche amministrazioni (il Siope) sugli incassi effettivi da multe stradali nei Comuni italiani. Su queste cifre pesa anche l'inflazione, che aggiorna i prezzi delle sanzioni: ma anche al netto della corsa dei prezzi gli incassi 2023, si legge ancora, pesano per il +6,9% rispetto all'anno pre-Covid .

Le multe sono aumentate di più nei Comuni piccoli e medi, mentre nelle città maggiori non ci sono state variazioni sostanziali. I municipi più piccoli, quelli che non arrivano a 10mila abitanti, hanno incassato lo scorso anno 238,6 milioni di euro, con con aumenti che in 4 anni raggiungono anche il 50% in più, per arrivare al +59,7% nella fascia fra 2 e 5mila abitanti.

Quando le dimensioni del Comune crescono, infatti, spiega il Sole 24 Ore, i numeri diventano meno vivaci, e il confronto quadriennale indica un +27,3% fra 60mila e 250mila abitanti e una sostanziale stasi (+3,3% fra 2019 e 2023) nelle città maggiori.

La maggior parte della crescita nei piccoli e medi Comuni inoltre non sembra derivare dai divieti di sosta. I dati dunque spostano i riflettori in particolare sugli autovelox, al centro di polemiche da settimane. Lo stesso ministro Salvini ha puntato il dito contro i Comuni, accusandoli di fare cassa' con i rilevatori di velocità.

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Tra le città il fenomeno si registra soprattutto a Firenze: i 198,6 euro pro capite registrati dal Siope, infatti, sono in linea con il dato del 2022, ma sono il frutto di un balzo dell'85,5% rispetto al 2019, quando Palazzo Vecchio incassò 38,7 milioni contro i 71,8 milioni dello scorso anno, scrive ancora il Sole24ore.

Un dato in controtendenza rispetto a quello delle altre metropoli, che da Milano a Roma hanno registrato l'anno scorso un arretramento sia rispetto al 2022 sia sul 2019 (la flessione rispetto ai due anni di riferimento è dell'11,7% e del 19,1% nella Capitale, e del 3,7% e 12,5% a Milano).

Bologna, al centro delle polemiche con il ministro dei trasporti Matteo Salvini per la sperimentazione di ‘Città 30′, con i suoi 81,5 euro pro capite occupa si guadagna l'11esimo posto nella classifica dei capoluoghi in termini di incassi per abitante, con un aumento del 12,1% sul 2022 e del 6,8% sul 2019, in una dinamica quindi più moderata rispetto a quella complessiva.

Ma la capacità di incassare le multe non è la stessa ovunque, e varia da città a città: nei Comuni del Nord si paga l'84,3% dei verbali; solo il 15,7% fra Sud e Isole, dove però abita il 34,5% degli italiani, sottolinea ancora il Sole 24 Ore.

Nel Mezzogiorno invece, si legge ancora, la media oscilla fra i 10,3 euro pro capite delle Isole e i 13 euro del Sud continentale, cioè circa tre volte sotto i livelli del Centro Nord. Nel dettaglio, a Bologna l'anno scorso è stato incassato il 63,7% dei verbali dell'anno, a Milano il 53,6 e a Firenze il 51,9%, mentre lo stesso indicatore crolla al 14% a Napoli e al 12,2% a Palermo. E differenze sostanziali si riscontrano pure sul fronte del recupero degli arretrati: il rapporto fra accertamenti e introiti va dall'82% di Bologna al 40% di Napoli e addirittura al 21% di Palermo.

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