video suggerito
video suggerito

In Aula le comunicazioni di Nordio: cosa ha detto su referendum sulla giustizia e nuovo decreto sicurezza

Nel suo intervento alla Camera il ministro è tornato a battere sul referendum sulla giustizia e ha parlato del nuovo pacchetto sicurezza annunciato dal governo. La riforma “non è contro la magistratura né contro l’opposizione. Quella dei pm sottomessi al governo è una petulante litania”, ha insistito.
A cura di Giulia Casula
12 CONDIVISIONI
Immagine

Il ministro Carlo Nordio è intervenuto in Parlamento per illustrare la relazione annuale sulla giustizia. "Il 2025 è stato un anno di svolta", ha esordito. Nel suo discorso il Guardasigilli ha rivendicato gli interventi attuati dal governo in tema di edilizia carceraria, assunzioni del personale e amministrazione della giustizia. Al centro, naturalmente, il referendum sulla separazione delle carriere ma anche il nuovo pacchetto sicurezza annunciato dal governo.

Cosa ha detto Nordio in Aula

Nella prima parte del suo intervento il ministro ha fatto un bilancio sulla gestione del sistema giudiziario. Tramite le risorse del Pnrr è stato possibile attuare diversi interventi, tra cui la stabilizzazione del personale. "Da ottobre 22 a oggi sono state assunte 3586 unità a tempo indeterminato, per il 2026 sono già in programma una serie di assunzioni. La procedura di stabilizzazione di personale del Pnrr nel 2026 riguarderà almeno 6mila unità e con la legge di bilancio abbiamo previsto la possibilità di scorrere la graduatoria per ulteriori 3 anni", ha dichiarato Nordio.

Sul tema delle carceri, "siamo intervenuti su oltre 20 istituti con nuove strutture e nuovi padiglioni: siamo entrati in coso d'opera in una situazione che si era sedimentata nei decenni", ha rivendicato. "Quando io sono entrato in magistratura la maggior parte delle carceri erano vecchi conventi e ogni estate c'erano delle rivolte. Non voglio dire che abbiamo risolto tutti i problemi, ma quando una situazione è sedimentata non è semplice".

Nordio ha anche toccato la questione dei suicidi tra i detenuti. "Ho definito a suo tempo un fardello di dolore quello dei suicidi in carcere. È un fenomeno sul quale ci siamo ripetutamente confrontati e sul quale siamo tutti d'accordo che si tratti di un fallimento da parte dello Stato. L'unica diciamo notizia meno brutta, non dico buona, è quella che il trend si è invertito: quest'anno la percentuale di suicidi è diminuita del 10%", ha spiegato. "È sempre alta è sempre intollerabile però quel trend che era iniziato un paio d'anni fa in modo estremamente preoccupante oggi si è invertito e questa è una notizia meno cattiva di quella che potevamo temere". I gesti estremi "non dipendono dal sovraffollamento carcerario che è un problema enorme, ma il suicidio è provocato dalla solitudine, della disperazione", ha proseguito. "Stiamo intervenendo sul lavoro all'interno del carcere e per dare un lavoro dignitoso al detenuto nel momento in cui esce dal carcere".

Poi il referendum. La riforma "non è contro la magistratura né contro l'opposizione", ha assicurato Nordio. La tesi del pm sottomesso al governo, portata avanti dai sostenitori del No, è "una petulante litania" perché la Costituzione "fa differenza tra pm e giudice e al pm non riconosce la stessa garanzia: noi eleviamo il pm alla stessa libertà, autonomia e indipendenza del giudice", ha sottolineato. "vi sono stati moltissimi esponenti lontani dalla nostra posizione politica che si sono schierate a favore. Un membro dell'opposizione, l'onorevole Bettini, ha detto che sarebbe stato favorevole ma poiché questo è un voto politico che sarà pro o contro Meloni, lui voterà contro", ha attaccato.

Infine, parlando delle norme contro la violenza fra i più giovani che confluiranno nei due testi di legge sulla sicurezza (un decreto e un ddl) annunciati dal governo, Nordio ha detto: "Sulla giustizia minorile vorrei ricordare la rappresentazione della giustizia, che tiene con una mano la bilancia, che significa equilibrio, e dall'altra la spada, che rappresenta la forza e l'efficacia della sanzione. La pena deve essere equilibrata e proporzionata ma deve essere applicata. Non c'è di peggio che minacciare una pena e poi dire abbiamo scherzato. Il nostro orientamento su questi provvedimenti sarà ispirato a questi principi: non ci dovranno essere reazioni eccessive o tiranniche ma bisogna tener presente che l'esecuzione e la certezza della pena è essenziale, anche per i minori". 

Cosa dice la risoluzione di maggioranza sulla giustizia

In totale sono sette le risoluzioni presentate alla Camera: un unico documento depositato dalla maggioranza e sei dalle opposizioni. Riportiamo di seguito alcuni dei passaggi principali della risoluzione della maggioranza.

"È stata approvata in via definitiva dal Senato, il 30 ottobre 2025, la riforma costituzionale recante "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" che, a breve, sarà sottoposta al vaglio della società civile attraverso referendum confermativo ex art. 138 Cost. questa riforma rappresenta una precisa scelta di coerenza costituzionale, di definitiva attuazione del principio costituzionale espresso dall'art. 111 della Costituzione, secondo cui la giurisdizione si attua mediante il giusto processo, dove le parti sono in condizioni di parità davanti al giudice terzo e imparziale". È quanto si legge nella risoluzione di maggioranza che sarà votata questa mattina dalla Camera dopo le comunicazioni sulla giustizia del ministro, Carlo Nordio. "Si tratta – si legge nel testo – di una riforma che rafforza la magistratura e la sostiene per assicurare autonomia e indipendenza dei magistrati, terzietà del giudice ed equilibrio delle parti nel processo. La separazione degli organi di autogoverno per la magistratura giudicante e inquirente e il sorteggio dei relativi membri, saranno garanzia di effettiva attuazione dell'art. 104 Cost. e di liberazione della magistratura dalla politica. A ulteriore presidio di garanzia si pone l'istituzione dell'Alta Corte disciplinare, attraverso cui il giudizio sui procedimenti disciplinari sarà realmente autonomo e indipendente".

"Il Governo ha varato un insieme di misure che mirano a contrastare il fenomeno del sovraffollamento delle carceri, attraverso la realizzazione di nuove strutture e l'ampliamento di quelle esistenti; un Piano di edilizia penitenziaria per gli anni 2025-2027, elaborato ai sensi dell'articolo 4-bis del decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2024, n. 112; in particolare, il Piano prevede un insieme coordinato d'interventi, finalizzati al recupero di sezioni esistenti e alla realizzazione di nuovi posti detentivi, con l'obiettivo di aumentare la capienza complessiva del sistema penitenziario, migliorando al contempo le condizioni strutturali degli istituti e contrastando in modo strutturale il fenomeno del sovraffollamento", prosegue la risoluzione. "È previsto un totale di 60 interventi strutturali, dei quali 3 sono già conclusi, 27 sono in corso e 30 sono prossimi all'avvio. Attraverso ampliamenti delle strutture esistenti, saranno creati 3.716 nuovi posti, mentre ristrutturazioni e manutenzioni consentiranno il recupero complessivo di ulteriori 5.980 posti, per un totale al termine del triennio di 9.696 posti aggiuntivi; tre nuovi Istituti minorili sono già stati realizzati: il 27 ottobre 2025 è stata avviata l'operatività, con ingresso dei primi detenuti, del 18° IPM a L'Aquila; il 27 dicembre 2025 è stata avviata l'operatività, con ingresso dei primi detenuti, del 19° IPM a Lecce e in data 8 gennaio 2026 è stato inaugurato l' IPM a Rovigo, la relativa operatività è prevista entro poche settimane, contestualmente alla chiusura dell'IPM di Treviso; sono altresì già operative due strutture comunitarie residenziali di tipo socio-sanitario ad elevata integrazione sanitaria in Lombardia (ed altre dislocate in Lazio e Veneto entreranno in funzione prossimamente): si tratta di Comunità destinate a minori autori di reato affetti da gravi problematiche comportamentali e/o dipendenze. Sono stati formalizzati accordi di programma con numerose Regioni per l'apertura di nuove comunità socio – terapeutiche ad alta intensità sanitaria e la conferenza Stato-Regione ha previsto un finanziamento di 38 milioni di euro per l'istituzione di sei comunità del genere suindicato".

Il governo si impegni "ad adottare i necessari atti legislativi per dare effettiva e concreta esecuzione alla riforma costituzionale nei tempi previsti dalla stessa. In particolare, ad adottare le norme relative all'istituzione, alla composizione mediante sorteggio dei rispettivi membri e al funzionamento dei due Consigli Superiori previsti; a disciplinare l'istituzione, la costituzione, le competenze e il funzionamento dell'Alta Corte disciplinare". Tra gli impegni indirizzati al governo presenti nella risoluzione: "continuare la proficua attività di impiego dei fondi in investimenti strutturali volti a rendere sempre maggiormente efficiente e rapida la giustizia italiana e le sue infrastrutture e a implementare gli strumenti digitali in uso agli operatori e ai professionisti della giustizia, onde superare le iniziali criticità verificatesi"; "continuare a investire in assunzioni sia per la magistratura, ordinaria e onoraria, sia per il personale amministrativo, con azioni che proseguano la direzione intrapresa affinché i cittadini possano beneficiare di un sistema giustizia sempre più efficiente e a lavorare affinché si dia sempre più campo alla formazione, alla valorizzazione e al benessere del personale"; "proseguire nell'attuazione del programma dell'edilizia penitenziaria 2025-2027 con gli interventi previsti di manutenzioni ordinarie e straordinarie, nuove realizzazioni e ampliamenti, necessari per affrontare in modo strutturale il sovraffollamento cronico del sistema detentivo italiano"; "rafforzare misure alternative alla detenzione, già oggetto di normazione da parte di questo governo, in relazione alla specificità trattamentale del singolo detenuto, favorendone il reinserimento sociale e la loro partecipazione attiva alla vita civile" e "monitorare l'utilizzo dell'Intelligenza artificiale nella giurisdizione, affinche' essa rimanga a supporto dell'attivita' umana, ma mai tenda a sostituirla".

12 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views