L’arrivo del nuovo dpcm firmato da Giuseppe Conte potrebbe essere rinviato, forse di una settimana. Ma intanto l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto dovrebbe arrivare subito, con la decisione attesa per il Consiglio dei ministri che si terrà domani, in seguito al rinvio di quello previsto per oggi dopo il mancato voto alla Camera. Tra i testi che il governo si appresta ad approvare ci saranno anche sanzioni amministrative da 400 a 1.000 euro per chi non rispetterà l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Multe non solo per i cittadini, ma anche per i locali che non faranno rispettare l’obbligo. La multa a cui possono andare incontro è la stessa – da 400 a 1.000 euro – ma con in più la possibilità di una sanzione amministrativa accessoria con la chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.

Le altre multe previste

Nei nuovi testi che il governo dovrebbe approvare rientrano anche le norme relative alle multe per chi non rispetta l’obbligo di quarantena: l’importo è sempre lo stesso, da 400 a 1.00o euro. Ancora, chi ha il Covid e non rispetta le restrizioni va incontro al rischio di una sanzione penale e l’arresto da 3 a 18 mesi, oltre che un’ammenda da 500 a 5.000 euro. In questo caso, infatti, si rischia anche la denuncia per epidemia colposa.

L’obbligo di indossare le mascherine all’aperto

Anche se il nuovo dpcm potrebbe essere rinviato di una settimana, l’obbligo delle mascherine anche all’aperto – come avviene già nel Lazio o in Campania – dovrebbe entrare in vigore subito, già dall’8 ottobre. Saranno esenti coloro che svolgono attività motoria (se rispettano il distanziamento di due metri), chi va in moto, in bici, chi è in auto da solo o con i propri congiunti. Il testo dovrebbe prevedere “l’obbligo di avere sempre con sè, al di fuori della propria abitazione, dispositivi di protezione individuale, con possibilità di prevederne l'obbligatorietà dell'utilizzo anche all'aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli anti-contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”.

I tamponi per chi rientra da Gb, Olanda e Belgio

Altra norma che potrebbe essere introdotta riguarda l’obbligo di tamponi per chi rientra dall’estero. Attualmente sono già previsti per chi torna da Grecia, Malta, Spagna, Parigi e altre 7 Regioni della Francia. A questa lista si potrebbero aggiungere Gran Bretagna, Olanda, Belgio e Repubblica Ceca. Niente di certo ancora, ma è questa l’ipotesi allo studio del governo. Per il dpcm, come detto, si dovrebbe attendere ancora una settimana, prorogando quello attualmente in vigore e rinviando altre decisioni – fatta eccezione per le mascherine all’aperto – di qualche giorno. Per ora sembra certo che in Consiglio dei ministri venga approvata domani la proroga dello stato d’emergenza al 31 gennaio 2021.