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Coronavirus
30 Dicembre 2020
12:35

Il vaccino anti-Covid non sarà obbligatorio

La vaccinazione contro il Covid-19 non sarà obbligatoria. Ad assicurarlo, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno, è il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Escludiamo la vaccinazione obbligatoria”, assicura sostenendo che prima di valutare l’andamento della campagna vaccinale bisognerà aspettare aprile.
A cura di Stefano Rizzuti
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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, esclude la possibilità che la vaccinazione anti-Covid sia obbligatoria per i cittadini italiani. “Escludiamo la vaccinazione obbligatoria”, afferma chiaramente il presidente del Consiglio durante la consueta conferenza stampa di fine anno. “Lasciamo che parta la campagna vaccinale. Vediamo il riscontro che ci sarà. Confidiamo di poter raggiungere una buona percentuale di popolazione anche su base facoltativa”, afferma Conte rispondendo a una domanda su quando si potranno vedere i primi risultati della campagna vaccinale. Confermando, quindi, che la somministrazione del vaccino non sarà obbligatoria.

Il presidente del Consiglio si sofferma sul piano vaccinale italiano e sulle previsioni sulla somministrazione delle dosi: “Quando inizieremo ad avere un impatto significativo potremo dire di aver concluso la fase uno, quando saranno vaccinate 10-15 milioni di persone, non credo prima di aprile”. Solo in quel momento, quindi, si potrà fare una valutazione su come sta andando la campagna vaccinale. Conte ricorda che “abbiamo ricevuto le prime 9.750 dosi di vaccino, ora il piano del primo disponibile Pfizer prevede altre 470mila dosi a settimana”.

Entro gennaio, spiega ancora Conte, “arriveremo a 2 milioni e 350mila” dosi: “Poi a gennaio si aggiungerà il vaccino Moderna. Prima vacciniamo gli operatori sanitari, poi i residenti delle Rsa, quasi 1,8 milioni di persone. A seguire gli ultra 80enni, che sono quasi 1,4  milioni; quindi i 13 milioni tra 70 e 80 anni, poi i malati cronici che sono oltre 7 milioni”. Il presidente del Consiglio aveva risposto anche a una domanda su se stesso, spiegando che lui farebbe subito il vaccino, ma – aggiunge – “cercherò di rispettare le priorità così come approvate dalle Camera e anche dalla Conferenza Stato Regioni”.

Conte ha anche espresso la sua solidarietà all'infermiera minacciata sui social dopo aver ricevuto il vaccino: "Massima solidarietà a Claudia Alivernini, che è stata insultata dopo essersi sottoposta al vaccino: è una cosa inaccettabile. L'odio online è di per sé inaccettabile, ma ancor di più quando viene su una campagna volta a mettere tutti i cittadini in sicurezza". E sulle dosi acquistate dall'Italia e dagli altri Paesi europei, commenta: "L'Italia, la Francia, la Germania e l'Olanda sono stati i primi Paesi a muoversi per l'alleanza sui vaccini. Dopo essersi assicurate i contatti con le principali farmaceutiche, hanno lanciato la palla all'Ue. Si tratta di una scelta politica, perché crediamo che sia necessario procedere all'unisono. Non abbiamo cercato dosi aggiuntive perché le dosi che ci siamo assicurati tramite l'Europa sono centinaia di milioni, quindi più che sufficienti. All'articolo 7 c'è il divieto di approviggionarsi per via bilaterale se si accede a livello europeo, ecco perché l'Italia non ha cercato altre dosi".

Sulle tempistiche della campagna vaccinale e sulle prospettive estive: "Non chiedetemi presagi che si addicono più ai chiromanti che ai presidenti del Consiglio. Io non ho detto che quando si completerà la prima fase della campagna vaccinale saremo fuori dall'emergenza. Io ho detto che ad aprile avremo un primo impatto, ma non definitivo. Durante l'estate potrebbe non essere risolto il problema della pandemia. Se guardiamo all'esperienza già vissuta, abbiamo visto che la curva tende ad abbassarsi in estate. Noi abbiamo un sistema, quello delle zone gialle, arancioni e rosse, che ci permettono interventi circoscritti. Continueremo a usare questo meccanismo, così potremo far correre l'economia. Ma non chiedetemi come sarà la prossima estate. Preoccupiamoci della ripartenza ora. Inizieremo poi a programmare l'estate, ma lo faremo con gli esperti".

Infine, su un possibile patentino per vaccinati Conte commenta: "Faremo queste valutazioni. Non abbiamo ancora deciso nulla, ma penseremo ad esempio a una maggiore mobilità per chi si sottopone a vaccino. Comunque per ora è il turno delle categorie prioritarie. Non lo renderemo obbligatorio per nessuno, ma crediamo anche che man mano che le persone si vaccineranno ci sarà anche più fiducia ".

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