Come vi stiamo raccontando, la Lega ha deciso di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ufficializzando la rottura in seno alla maggioranza e aprendo la crisi di governo. Matteo Salvini ha dunque posto fine all’alleanza con il Movimento 5 Stelle, nata dopo che le elezioni politiche del 4 marzo 2018 non avevano consegnato a nessuna coalizione la maggioranza dei seggi né alla Camera dei deputati né al Senato della Repubblica. Ora toccherà alla conferenza dei capigruppo del Senato, convocata per lunedì 12 agosto, scegliere la data in cui la mozione sarà discussa in Aula, con la presenza anche del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Non è ancora chiarissimo quale possa essere la data scelta per la discussione, con la Lega che spinge per martedì 13 e fonti dei Cinque Stelle che sembrano optare per la settimana successiva, allungando così i tempi della crisi.

Intanto, è stato ufficializzato il testo della mozione di sfiducia, che verte anche sulla gestione del passaggio parlamentare che ha portato al via libera definitivo del Parlamento alla TAV Torino – Lione. Ecco il testo del documento firmato dai senatori del Carroccio e avallato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini:

Il Senato, premesso che: l’esame in aula delle mozioni riguardanti la Tav ha suggellato una situazione di forti differenze di vedute, tra le due forze di maggioranza, su un tema fondamentale per la crescita del paese come lo sviluppo delle infrastrutture;  tenuto conto che: il Presidente del Consiglio non era presente in aula, nel momento delle votazioni sulle citate mozioni, per ribadire l’indirizzo favorevole alla realizzazione dell’opera che egli stesso aveva dichiarato pochi giorni prima nell’altro ramo del Parlamento e si è verificata la situazione paradossale che ha visto due membri del governo presenti esprimere due pareri contrastanti; preso atto che: le stesse divergenze si sono registrate su altri temi prioritari dell’agenda di governo quali la giustizia, l’autonomia e le misure della prossima manovra economica; visto l'articolo 94 della Costituzione e visto l'articolo 161 del Regolamento del Senato della Repubblica, esprime la propria sfiducia al Governo presieduto dal Prof. Giuseppe Conte"