16 Marzo 2013
10:02

Laura Boldrini nuovo presidente della Camera. Al Senato ha la meglio Grasso (DIRETTA)

La XVII Legislatura, ieri, è iniziata con un nulla di fatto. La seconda giornata si è aperta con l’elezione a Montecitorio della candidata del Pd, terrza donna eletta presidente della Camera. Ora tocca al Senato, con un probabile ballottaggio Schifani-Grasso.
A cura di Biagio Chiariello

Ore 18.41 – PIETRO GRASSO E' IL NUOVO PRESIDENTE DEL SENATO con 137 voti. A Schifani 117 preferenze.

Ore 18.14 – Ha inizio lo spoglio del Senato. E' stato respinto dalla presidenza un ricorso di Calderoli su un passaggio procedurale.

Ore 18.02  – Le operazioni di voto sono terminate. A breve si procederà alla conta per l'elezione del Presidente del Senato. Il ballottaggio è tra Grasso e Schifani.

Ore 17.55 – Silvio Berlusconi è stato fischiato all'ingresso di palazzo Madama, dove si è recato per votare il Presidente del Senato. L'ex premier, che indossava un paio di occhiali scuri, sceso dalla macchina e sentite le contestazioni è tornato sui suoi passi, si è voltato verso la folla e ha detto: "Vergognatevi". Quindi, Berlusconi si è diretto verso l'ingresso di Palazzo Madama. Ma il Cavaliere ne ha approfittato per lanciare un duro attacco contro il Movimento 5 Stelle ("E' come una setta"). Poi su Schifani ha detto: "Non so se Schifani vincerà tanto questa elezione non ha alcuna importanza".

Ore 16.43 – Sono iniziate le operazioni di voto al Senato. In ballottaggio Grasso e Schifani. Cosa farà il Movimento 5 Stelle?

Ore 16.35 – Il Movimento 5 Stelle smentisce se stesso: dopo aver annunciato libertà di voto, spiega che i senatori voteranno "scherda bianca" o "nulla".

Ore 16.27 – A quanto si apprende, il Movimento 5 Stelle dovrebbe lasciare libertà di voto al Senato. La riunione delle ultime ore sembra abbia avuto toni molto tesi e la decisione è quindi quella del "via libera" ai senatori del movimento di Beppe Grillo.

Ore 16.25 – Vediamo una proiezione del voto al Senato, che si terrà tra pochi minuti. Pietro Grasso dovrebbe raccogliere i voti dei 109 democratici e 7 di Sel, per un totale di 116, a cui si aggiungono anche i 6 di Autonomie e il singolo voto di Lista Crocetta: in tutto 123 preferenze. Il presidente uscente di Palazzo Madama, Renato Schifani, oltre ai 98 voti dei colleghi di partito anche quelli, a quanto si apprende, della Lega Nord (17): in tutto 115. I voti, o non voti, dei 5 Stelle, sono 53, Scelta Civica ne conta 19. La astensione dei grillini e dei montiani, quindi, lascerebbe il risultato sul 123-115 per Grasso.

Ore 15.55 – Cosa farà il Movimento 5 Stelle al Senato? Sosterrà la candidatura di Pietro Grasso? "Qualcosa potrebbe cambiare – spiega una senatrice 5 Stelle -. Per noi Grasso, al di là del giudizio sulla persona, sarebbe comunque il portavoce di un sistema". Ma il capogruppo Vito Crimi assicura: "Noi abbiamo fatto una scelta e quella scelta manteniamo", cioè non votare un candidato del Pd o del Pdl. A questo punto diventa decisivo l'incontro tra Monti e Berlusconi: riuscirà il Cavaliere a convincere il Professore a sostenere Schifani?

Ore 15.25 – Il movimento di Mario Monti Scelta Civica ha diffuso una nota nella quale si sostiene che, non sussistendo "le condizioni politiche e istituzionali per dar vita a un percorso ampio di condivisione e responsabilità", il gruppo voterà scheda bianca anche al Senato. "Nessun accordo su poltrone che non abbia un valore decisivo per sbloccare la situazione è percorribile", aggiunge la nota. Rimane da verificare se l'incontro tra Monti e Berlusconi potrà cambiare le cose.

Ore 14.50 – Arriva il primo tweet della nuova Presidente della Camera Laura Boldrini

 

Ore 14.45 – Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, al termine del discorso di Boldrini alla Camera, ha dichiarato: "La scelta del Pdl per Schifani alla presidenza del Senato è una risposta istituzionale, una scelta di chi ha già ben rappresentato le istituzioni. Se si vota Schifani, ci potrebbero essere delle chance perché la legislatura prosegua, altrimenti possiamo precipitare verso le urne".

 

Ore 14.10 – Mentre alla Camera è stata eletta Laura Boldrini, il Senato è ancora in stallo: alle 16 e 30 si procederà alla quarta votazione. A ballottaggio andranno Renato Schifani per il centrodestra e Pietro Grasso per il centrosinistra. A proposito dell'ex procuratore antimafia, Bersani ha detto: "Piero Grasso è una figura di grande garanzia che può essere accettata da tutti. Mi auguro che anche al Senato le cose vadano bene e che anche lì avvenga il cambiamento". Tuttavia, a quanto pare il Movimento 5 Stelle non voterà il candidato del Pd

Ore 13.50 – Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, fa gli auguri al Presidente della Camera Laura Boldrini.

Ore 13.43 – Dopo aver ricordato la Resistenza antifascista, le vittime delle mafie e l'anniversario del rapimento di Aldo Moro, che cade oggi, la Presidente della Camera ha affermato che è il momento di rendere "trasparente" il Parlamento: "Lo dobbiamo a tutti gli italiani". Successivamente ha rivolto un saluto a Papa Francesco e alle organizzazioni internazionali e, infine, "alle molte, troppe vittime che il nostro Mediterraneo custodisce: un mare che dovrà sempre di più diventare un ponte verso altre culture".

 

Ore 13.30 – Il discorso del Presidente della Camera, Laura Boldrini: "Ringrazio il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, auguri a tutti soprattutto ai più giovani che siedono per la prima volta in questa Camera. Aula dovrà difendere i diritti delle donne che subiscono violenza travestita da amore e ascoltare la sofferenza sociale, di una generazione che ha perduto se stessa. Dobbiamo ingaggiare battaglia contro la povertà non contro i poveri"

Ore 13.25 – Il nuovo presidente della Camera assume la presidenza – Un altro lungo applauso accompagna il "cambio di testimone" tra il presidente provvisorio Leone a Montecitorio e la nuova eletta, Laura Boldrini.

Ore 13.05 – LAURA BOLDRINI NUOVO PRESIDENTE DELLA CAMERA – L'annuncio ufficiale del presidente provvisorio Antonio Leone, ufficializza l'elezione a Montecitorio dell'esponente del PdL. Il l raggiungimento del quorum di 327 voti è stato salutato da un fragoroso applauso. Ecco chi è Laura Boldrini.

Ore 12.55 – Applausi dall'emiciclo. Laura Boldrini è il nuovo Presidente della Camera. Lo spoglio non è ancora terminata, ma i numeri dico che l'esponente del Pd ha ottenuto il numero dei voti necessari. Adesso la proclamazione ufficiale.

Ore 12.45 – Non solo Boldrini, Fico e schede nulle dallo spoglio in corso alla Camera. Qualcuno ha fatto notare che un paio di voti sono andati anche Gallo Afflitto. Ma chi è Gallo Afflitto? Un deputato PDL:

 Ore 12.33 – E' iniziato lo spoglio alla Camera- I due nomi che si sentono di più sono quelli di Boldrini e Fico, ma probabilmente sarà la candidata del Pd il nuovo Presidente a Montecitorio:

Ore 12.25 – Camera, Prima chiama della quarta votazione conclusa. Ora si procede alla seconda. Probabile risultati verso le 13

Ore 12.20 – Civati: "Ho votato Boldrini"

Ore 12.10 – Buttiglione (Udc): "Con queste scelte il Pd si isola" – "Con questa scelta sulle presidenze delle Camere il Pd si isola ma al Senato voteremo scheda bianca". Lo dice Rocco Buttiglione. D'altra parte, considera il deputato dell'Udc, "la cultura dominante considera questo come inciucio. Ma non ci si rende conto che così si accelera solo la corsa verso il voto e si accelera una polarizzazione che non risolve i problemi del Paese"

Ore 12.06 – Anche Alfano dice la sua su Schifani Presidente del Senato:

Ore 12.05 – Il punto di vista di Enrico Mentana su una ipotetica vittoria al Senato di Schifani:

Ore 12- Camera, siamo a metà della quarta votazione al termine della quale dovrebbe uscire Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrin:

Ore 11.50- Bossi: "Schifani al Senato? Avrà qualche amico" – "Non capisco Bersani, proponendo due suoi candidati alle Camere ricompatta il partito, ma è una manovra di chiusura. Come farà ora ad agganciare le altre forze politiche?". A sottolinearlo è Umberto Bossi parlando in Transatlantico. Come commenta la proposta del Pdl di candidare Renato Schifani a Palazzo Madama?, chiede un cronista. "Evidentemente Schifani qualche amico ce lo ha e il Pdl punta ai montiani…".

Ore 11.45 – Senato, si va verso il ballottaggio Grasso – Schifani – Laura Boldrini alla Camera e Pietro Grasso al Senato: sono i due nomi "nuovi" che il Pd ha proposto per la presidenza delle Camere dopo la riunione dei parlamentari allargata anche a Sel e a Centro Democratico. Il M5S fa però sapere che voterà solo i suoi candidati. Lo schieramento di centrodestra (Pdl e Lega) appoggia il presidente uscente Schifani al Senato, mentre i montiani votano scheda bianca. E' probabile, dunque, che per Palazza Madama alla fine si andrà al ballottaggio tra l'ex magistrato e il candidato del PdL.

Ore  11.30 – Berlusconi voterà al senato, i giudici dicono sì al legittimo impedimento – I giudici del processo d’appello Mediaset hanno detto di sì al legittimo impedimento di Silvio Berlusconi a causa dell votazioni per eleggere il presidente del Senato. Lo scrive Tmnews. Il Cavaliere ieri non era a Roma perché ancora convalescente per il ricovero al San Raffaele di Milano. Il processo è stato rinviato al 23 marzo quando si discuterà anche dell’eventuale sospensione del processo in attesa della Cassazione che decida sulla richiesta di trasferimento a Brescia di questo procedimento e del processo Ruby.

Ore 11.22 – E' in corso in questo momento il voto per il Presidente della Camera -È iniziata la quarta votazione per il presidente della Camera per la quale è richiesta la maggioranza assoluta dei voti, comprese le bianche e le nulle.

Ore 11.15 – Camera, i montiani votano scheda bianca. Secondo quanto apprende l'Adnkronos è questo l'orientamento emerso dalla riunione dei parlamentari, alla quale nella prima parte ha partecipato anche Mario Monti.Il Pdl deve indicare un candidato altrimenti il ballottaggio sarà tra Grasso e Orellana.

Ore 11.05 – Il Pdl è orientato a votare scheda bianca alla Camera e riproporre presidente uscente Senato Schifani – Lo ha confermato il Senatore Francesco Nitto Palma, lasciando la riunione del gruppo che si è tenuta a Palazzo Giustiniani, alla quale ha preso parte il segretario Angelino Alfano e lo stesso ex presidente del Senato. Anche Roberto Formigoni spiega: "quelle del Pd sono candidature di chiusura, quindi andremo su Schifani già dalla prima votazione di questa mattina".

Ore 10.55 – Renzi: Grasso e Boldrin, ottimi candidati facciamo tifo per loro" 

Ore 10.50 – L'M5s dice no a Boldrin e Grasso –  La linea del Movimento 5 stelle non cambia. I ‘grillinì tirano dritto: non voteranno altri candidati, compresi i nomi su cui punta il segretario Dem Pier Luigi Bersani, ma daranno il proprio voto solo ai candidati 5 stelle. La scelta di Piero Grasso per il Senato e Laura Boldrini per la Camera non cambia, dunque, la posizione del movimento. "Mi hanno fatto il nome di Grasso -avrebbe detto Vito Crimi, capogruppo in pectore a Palazzo Madama, durante la riunione dei senatori 5S ancora in corso- io ho risposto: auguri!".

Nessuna sorpresa dal "primo giorno di scuola" della la XVII Legislatura, la più incerta della storia della Repubblica Italiana. L'elezione dei presidenti di Camera e Senato, infatti,  ha portato solo a fumate nere. I tre poli politici in cui sono al momento rigidamente divisi i due rami del Parlamento sono rimaste ferme rispettive posizioni e alla fine le tre votazioni di Montecitorio e le due di Palazzo Madama si sono concluse con la valanga di schede bianche espresse da centrodestra e centrosinistra. E' solo il Movimento cinque stelle a votare, e lo fa per i suoi candidati (Roberto Fico per la Camera e Luis Alberto Orellana per il Senato). E così oggi la Camera e il Senato tornano a riunirsi dalle 11. Dovrebbe essere la giornata giusta per avere i due presidenti. A Montecitorio, infatti, il quorum scende e per l'elezione servirà la maggioranza assoluta dei voti. A Palazzo Madama alla terza votazione sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti (e non dei "componenti" del Senato, com'è stato nelle due prime votazioni). Se nessuno riesce a ottenere la maggioranza, il Senato procede oggi stesso al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti e verrà proclamato Presidente quello che consegue la maggioranza, anche se relativa. A parità di voti sarà eletto o entrerà in ballottaggio il più anziano di età.

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