"Per 3 anni tutti i giovani che verranno assunti fino a 35 anni che verranno assunti avranno contributi previdenziali pagati dallo stato e non dalle imprese". Ad annunciarlo è il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, che intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai3 ha spiegato alcuni delle misure previste dalla Legge di bilancio 2021, appena approvata dal Consiglio dei Ministri, per un valore totale di 39 miliardi. "Si tratta di una manovra molto importante e ambiziosa – aveva annunciato lo stesso Gualtieri sui propri canali social -, varata in un momento che vede il nostro Paese ancora sospeso tra le difficoltà causate dalla pandemia e le prospettive concrete di una ripresa economica e sociale forte, per la quale siamo tutti impegnati".

Ai microfoni di Fazio il ministro ha sottolineato che si tratta di misure necesserie per "proteggere i lavoratori, le famiglie, le imprese. Abbiamo rafforzato le misure per sostenere i settori più colpiti dalle crisi ma questo lo faremo soprattutto con il decreto che vareremo tra poco", annunciando il nuovo Dpcm annunciato dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. Gualtieri ha anche aggiunto che i provvedimenti per i settori più colpiti dalle restrizioni non finiscono qui: "Nella manovra ci saranno 5 miliardi per la cassa integrazione e 4 miliardi di fondi per il settore della ristorazione. Sicuramente tutti coloro che usufruiranno della cassa integrazione covid anche nel 2021 non potranno licenziare". Gualtieri ha anche sottolineato come la manovra guardi al futuro. "Da un lato al centro c'è la sanità e noi abbiamo invertito una trend, aumentando le risorse per la sanità pubblica e continuando a farlo, ma anche la scuola e l'università. E dall'altra c'è il lavoro". In particolare, ha spiegato Gualtieri, "far ripartire l'economia significa innanzitutto avere più lavoro, a partire dai giovani. Per questo in tutta Italia chi assumerà giovani sotto i 35 anni avrà i contributi previdenziali integralmente pagati dallo Stato, mentre con 200 milioni consentiremo a decine di migliaia di giovani di partecipare al servizio civile universale". Infine, ha concluso il ministro, "in tutto il Mezzogiorno abbiamo avviato una fiscalità di vantaggio a favore delle assunzioni per tutti i lavoratori".