Si torna a parlare di vaccinazione anticovid obbligatoria per medici e infermieri. A chiederla a gran voce sono diversi esponenti del centrodestra, da Brunetta a Toti, da Ronzulli al sottosegretario Costa. Praticamente tutti chiedono un intervento normativo rapido per rendere obbligatorio il vaccino per il personale sanitario, con un decreto legge che potrebbe entrare subito in vigore. "Non è accettabile che un cittadino bisognoso di cure entri in una struttura sanitaria e corra il rischio di essere contagiato da chi dovrebbe curarlo e tutelarlo", ha spiegato Andrea Costa, sottosegretario alla Salute ed esponente di Noi con l'Italia. "Tutto questo è surreale, i pazienti hanno il diritto di entrare in ospedali sicuri e controllati – ha insistito Costa – Medici, infermieri, operatori socio sanitari dovrebbero vaccinarsi non solo per senso di responsabilità, ma anche per dovere etico di proteggere se stessi e coloro che assistono". Il sottosegretario ha auspicato un intervento normativo veloce.

L'obbligo vaccinale è un tema caro anche al governatore della Liguria, Giovanni Toti, che è tornato sul tema questa mattina su Radio 1: "Mi auguro un decreto legge che renda obbligatorio il vaccino anticovid come requisito di sicurezza per chi lavora negli ospedali, luogo dove si recano i cittadini fragili", ha spiegato il leader di Cambiamo!, sottolineando che "un decreto legge si fa in due ore". L'obbligo "non è una cosa stravagante", ha insistito Toti, e "c'è già in altri casi nel nostro Paese". D'accordo anche il ministro Brunetta: "Spero che tutti si vaccinino", ma "se ci dovessero essere delle falle serie, soprattutto fra gli operatori sanitari, dovremmo pensare di introdurre una obbligatorietà".

Esulta su Twitter la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli, che aveva proposto per prima l'obbligatorietà del vaccino per i medici e per questo era stata pesantemente insultata sui social: "Bene che il governo, come confermato dal sottosegretario Costa, pensi di introdurre l’obbligo vaccinale per il personale sanitario – ha scritto la senatrice – Sono fiera di aver lanciato questa proposta di buonsenso e condotto una battaglia sacrosanta a tutela dei più fragili. Adesso subito la norma".