I lavori più pagati in Italia e le categorie che dichiarano di meno: la classifica dei redditi
Il nuovo rapporto di Itinerari previdenziali, che analizza le dichiarazioni dei redditi fatte dagli italiani lo scorso anno, riporta un dato non facile da ricostruire: quanto guadagnano (o almeno, quanto dichiarano) molte delle categorie di lavoratrici e lavoratori in Italia. Questo permette di mettere a confronto le varie buste paga, anche se bisogna fare alcune premesse.
I dati raccolti nel rapporto sono una media tra tutti coloro che fanno parte di una certa categoria agli occhi dell'Inps. Questo significa che, per esempio, viene registrato un solo reddito medio per tutti i dipendenti statali, anche se naturalmente questo comprende sia gli impiegati neoassunti, sia i dirigenti di spicco che guadagnano dieci volte tanto. Lo stesso vale per tutte le categorie indicate.
Per quanto riguarda i redditi riportati, si parla di somme lorde. In alcuni casi, cioè le partite Iva soggette a valutazione ISA (le ‘pagelle' del Fisco) si può osservare che i contribuenti che sono considerati meno affidabili dall'Agenzia delle Entrate dichiarano spesso redditi più bassi. Insomma, quando un gruppo guadagna poco può essere perché fa un lavoro poco redditizio, perché c'è un certo tasso di evasione, o per una combinazione delle due cose.
Sportivi in testa alla classifica, coltivatori diretti in fondo
Il primo gruppo preso in considerazione è anche quello più ampio, cioè quello degli iscritti all'Inps. In questa classifica, dalla media dei redditi sono esclusi tutti i contribuenti che non fanno la dichiarazione dei redditi oppure dichiarano di avere redditi pari a zero.
In cima alla classifica si piazzano due attività molto diverse: quella degli sportivi e le sportive professionisti – categoria che comprende calcio, ciclismo e altre discipline – e quella di sanitari e sanitarie. In fondo, invece, ci sono coltivatori e coltivatrici diretti:
- Sportivi professionisti: 250.830 euro lordi dichiarati in media nel 2025
- Sanitari: 94.020 euro
- Giornalisti dipendenti: 70.219 euro
- Lavoratori del settore Volo: 40.527 euro
- Dipendenti statali: 38.390 euro
- Dipendenti enti locali: 35.020 euro
- Lavoratori settore Trasporti: 34.240 euro
- Ufficiali giudiziari: 34mila euro
- Dipendenti Poste: 33.410 euro
- Artigiani: 29.940 euro
- Insegnanti: 28.300 euro
- Dipendenti privati: 26.930 euro
- Commercianti: 25.110 euro
- Lavoratori dello spettacolo: 24.810 euro
- Parasubordinati: 23.580 euro
- Coltivatori diretti, coloni e mezzadri: 12.320 euro
In questa classifica sono contenuti circa 24 milioni di persone, ma naturalmente alcuni di questi gruppi sono molto più numerosi di altri. Gli sportivi professionisti che dichiarano al Fisco sono appena 8.400, contro 117mila sanitari e 3,2 milioni di dipendenti pubblici. La gran parte di lavoratrici e lavoratori si ritrovano in poche categorie: dipendenti privati (15,65 milioni), lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, imprenditori e coltivatori diretti (in tutto 4,5 milioni).
Quali sono le professioni più pagate
Le cifre sono diverse per i liberi professionisti. Questa classifica tiene conto anche dei professionisti di ciascuna categoria che, nell'esercizio della professione, lavorano come dipendenti. E, a differenza di quella precedente, la media include anche tutti e tutte coloro che dichiarano redditi zero o negativi, oppure non presentano affatt la dichiarazione dei redditi, ma sono comunque iscritti alla cassa previdenziale professionale:
- Notai: 164.758 euro lordi dichiarati in media nel 2025
- Attuari: 112.966 euro
- Farmacisti: 112.525 euro
- Commercialisti: 96.846 euro
- Chirurghi: 79.736 euro
- Odontoiatri: 74.200 euro
- Ragionieri: 65.897 euro
- Ingegneri: 64.269 euro
- Consulenti del lavoro: 59.386 euro
- Periti industriali: 57.487 euro
- Avvocati: 51.912 euro
- Chimici e fisici: 47.963 euro
- Geologi: 42.277 euro
- Geometri: 40.381 euro
- Architetti: 38.192 euro
- Agronomi e Forestali: 31.913 euro
- Veterinari: 30.937 euro
- Infermieri: 29.723 euro
- Psicologi: 26.000 euro
- Periti agrari: 24.710 euro
- Biologi: 22.025 euro
- Giornalisti liberi professionisti: 18.341 euro
- Agrotecnici: 17.151 euro
- Giornalisti co.co.co.: 10.857 €
Va tenuto a mente che, anche in questo caso, alcuni gruppi sono più numerosi di altri. Italia risultano 5.238 notai (il gruppo più pagato in assoluto dietro gli sportivi professionisti), contro 233mila avvocati. O, ad esempio, 3.468 periti agrari per 92.154 architetti. Questo fa anche sì che la media sia meno indicativa per i gruppi molto numerosi: naturalmente ci sono avvocati che superano di molto i 50mila euro all'anno di reddito, mentre tanti altri sono al sotto di questa soglia. Il gruppo meno numeroso è quello degli attuari, i professionisti impiegati spesso da assicurazioni o gruppi finanziari per elaborare previsioni matematiche di rischio sulla base di modelli statistici: sono appena 250 in tutto.
Le partite IVA, la pagella di ‘affidabilità' del Fisco e l'evasione
Infine, ci sono le categorie di lavoratori autonomi iscritti all’INPS che sono soggetti alla valutazione ISA. Si tratta di persone o società (2,7 milioni in tutto) che devono inviare una serie di documenti aggiuntivi al Fisco e che ricevono un ‘voto' di affidabilità, da 1 a 10. Chi ha più di 8 è considerato un contribuente affidabile. Non significa che chi è al di sotto sia automaticamente un evasore fiscale, ma che ci sono dei segnali che lo rendono meno attendibile agli occhi del Fisco.
Ecco l'elenco dei redditi medi dichiarati nel 2025:
- Intermediari del commercio: 69.500 euro
- Informatici: 60.300 euro
- Revisori contabili: 58.300 euro
- Amministratori di condomini: 53.700 euro
- Tabaccai: 50.700 euro
- Agenti di mediazione immobiliare: 48.900 euro
- Commercianti all'ingrosso di medicinali e articoli medicali: 47000
- Esperti in ricerca e sviluppo: 46.900 euro
- Ricercatori di mercato e sondaggisti: 46mila euro
- Servizi di pompe funebri: 43.600 euro
- Gestori sale da gioco: 40.600 euro
- Autoscuole: 39.200 euro
- Servizi di catering: 36.200 euro
- Ferramenta: 34.200 euro
- Strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere: 34.100 euro
- Paramedici indipendenti: 31.900 euro
- Agenti di viaggio e tour operator: 29.500 euro
- Meccanici: 29.200 euro
- Panettieri: 27.900 euro
- Gestori di stabilimenti balneari: 27.800 euro
- Orologiai e gioiellieri: 27mila euro
- Ristoranti, pizzerie, trattorie: 26.100 euro
- Guide turistiche: 25.200 euro
- Benzinai: 24.300 euro
- Bar, gelaterie, pasticcerie: 20.500 euro
- Gestori di erboristerie: 19.700 euro
- Macellai: 19.400 euro
- Acconciatori: 18.100 euro
- Agriturismi: 17.700 euro
- Fiorai: 17.500 euro
- Commercianti al dettaglio di generi alimentari: 17.400 euro
- Giornalai: 17.300 euro
- Gestori di impianti sportivi: 17mila euro
- Negozi di abbigliamento e calzature: 16.700 euro
- Estetisti: 16.500 euro
- Tintorie e lavanderie: 16.400 euro
- Gestori di discoteche, sale da ballo e scuole di danza: 11.700 euro
Ci possono essere dei risultati inaspettati. In media, per esempio, gioiellieri e orologiai dichiarano 27mila euro di reddito in un anno. Gli stabilimenti balneari, meno di 28mila euro. Guardando anche agli elenchi precedenti, è meno di un infermiere, un panettiere o un'insegnante.
Qui entra in gioco il tema dell'affidabilità fiscale. Il rapporto sottolinea che, per esempio, su 5.795 balneari in Italia, circa il 59% ha un punteggio ISA sotto l'8 e dichiara un reddito poco sotto i 20mila euro l'anno. Il restante 40%, quello considerato più affidabile dall'Agenzia delle Entrate, dichiara poco meno di 60mila euro: il triplo. Come detto, non significa automaticamente che tutta la differenza si possa spiegare con l'evasione, ma è un aspetto da tenere in considerazione.
Tra i contribuenti presi in considerazione, sono quattro le categorie in cui la percentuale di ‘insufficienze' ISA è particolarmente alta. Tra le pompe funebri è al 60,7%. Nel commercio di giochi e articoli sportivi si sale a 63,8%. Nella ristorazione commerciale si va addirittura al 70,4%, e in cima ci sono tintorie e lavanderie: il 71,1% ha punteggio ISA sotto l'8.