Guerra Iran, il governo dice che le bollette saliranno: “No nuovi aiuti, c’è già il decreto Energia”

Il conflitto in Medio Oriente, iniziato con gli attacchi degli Stati Uniti e Israele all'Iran, sta causando anche un aumento dei prezzi dell'energia. L'Iran è un nodo strategico nel mercato mondiale del gas e del petrolio, e può decidere di bloccare gran parte di quel commercio chiudendo lo stretto di Hormuz. Negli ultimi giorni c'è stato un primo rincaro, causato dalla paura che il conflitto duri a lungo. Oggi il ministro delle Imprese Adolfo Urso è stato chiamato a rispondere, durante il question time alla Camera, alle domande dell'opposizione su cosa intenda fare il governo. In sintesi, la risposta è stata che per il momento non c'è da preoccuparsi, secondo l'esecutivo.
"Dipende dalla durata del conflitto e se questa determinerà anche la chiusura dello stretto di Hormuz", ha detto per prima cosa Urso. Per quanto riguarda le bollette del gas, gli italiani dovrebbero essere relativamente protetti perché l'approvvigionamento è in "condizioni rispetto ad altri Paesi. Abbiamo lavorato alla diversificazione delle fonti, in particolare da Nord Africa, Azerbaijan e Stati Uniti tramite Gnl". Per quanto riguarda gli stoccaggi, cioè il gas già messo da parte per le necessità future, "è oltre il 50%, il più alto livello in Europa".
D'altra parte, il prezzo del gas "ieri è giunto a 65 euro al megawattora e oggi è sceso a 53". Quattro anni fa, quando la Russa invase l'Ucraina, "salì da 80 a 300 euro al megawattora". Il governo vuole contrastare quelle "dinamiche speculative" con i "nuovi strumenti che abbiamo attivato dall'inizio della legislatura".
L'elettricità, invece, è una "questione diversa". "Il prezzo dell'energia elettrica in Italia risente direttamente dell'andamento delle quotazioni del gas del Ttf con sede nei Paesi Bassi", ha ricordato il ministro, sottolineando che questo è perché "non disponiamo di autonome fonti di energia nucleare".
Il prezzo dell'energia elettrica è vittima di "forte volatilità" e di "ben note dinamiche speculative", che hanno "effetti su imprese e famiglie". Insomma, le bollette diventeranno più care. Su questo, il governo non ha in programma di varare nuovi aiuti: "Siamo intervenuti con il decreto Energia, che è stato elogiato dal Financial times e da autorevoli osservatori".
Insomma, per le famiglie nel breve periodo non c'è altro da attendere oltre al bonus una tantum da 115 euro già messo in cantiere da tempo. Il governo ha chiesto invece che si intervenga "in sede europea", con "acquisti cumulativi di energia", un "mercato unico dell'energia" e "revisione sostanziale del meccanismo degli Ets".
Nel lungo periodo, il governo vuole puntare sull'energia nucleare. "Per contribuire all'autonomia strategica europea e ridurre la dipendenza dall'estero, servono maggiori fonti di produzione nazionale. Abbiamo avviato il percorso per produrre anche noi energia nucleare con i reattori modulari di nuova generazione, puliti e sicuri, che possano affiancarsi nel prossimo decennio alla produzione di energia da fonti rinnovabili".
L'intervento è stato contestato da tutti i parlamentari dell'opposizione che avevano fatto domande al ministro. Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, ha attaccato: "Non avete costruito una politica energetica che ci rendesse indipendenti dal gas, siete responsabili che oggi pensionati e imprese pagano l'energia a un costo elevato". Ha ricordato che "gli italiani pagano le bollette più care d'Europa". E ancora: "Oggi lei ci è venuto a dire che non avete di fatto idee. Ci parla di nucleare, un'energia molto costosa che chissà quando ci sarà. Dovete dire agli italiani che avete fatto una scelta: avete spostato la dipendenza dal gas russo a quello di Trump. Questa guerra, che non avete il coraggio di definire illegale, la pagheranno anche gli italiani"