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È guerra aperta tra Beppe Grillo e l'ex-pm, oggi eurodeputato candidato alle elezioni comunali 2011 per diventare sindaco d Napoli, Luigi De Magistris. Dopo il sostegno che il blogger genovese diede alla campagna elettorale per le europee del 2009, oggi tra i due volano insulti e recriminazioni. Da una parte Grillo scrive un durissimo post sul suo blog in cui si “vergogna” del suo errore nell'aver sostenuto l'ex-pm, mentre De Magistris in un'intervista ad Affaritaliani.it afferma che il comico è mosso da “interessi privatistici” e suggerito da “ben noti gruppi imprenditoriali della comunicazione”.

Aver tradito il mandato elettorale, questa l'accusa principale che Beppe Grillo muove a Luigi De Magistris: “È stato eletto in Europa anche grazie ai nostri voti, ora prende e se ne va”, uno strappo irricucibile tra i due principali ispiratori del nuovo centrosinistra e della società civile che entra nella politica. “Di errori ne ho commessi molti e purtroppo ne commetterò altri. Uno dei più imbarazzanti è stato Luigi de Magistris, eurodeputato grazie (anche) ai voti del blog, eletto come indipendente, che subito dopo per coerenza si è iscritto a un partito”. Il post di Grillo si intitola provocatoriamente “Comprereste un voto usato da quest’uomo?” e tra le righe si legge l'amarezza del comico genovese, che si pente di aver puntato sull'ex pubblico ministero di Catanzaro, accusato di non aver svolto bene la propria attività nel Parlamento Europeo: “In questi mesi è stato forse più presente sui giornali e in televisione che nei banchi di Bruxelles. Ah, la visibilità. Ah, la coerenza”, in realtà Grillo omette di citare i dati di presenza a Bruxelles, dove De Magistris risulta uno degli eurodeputati più presenti e produttivi.

Il motivo dell'attacco è la candidatura di Luigi De Magistris a sindaco di Napoli, dopo il caos delle primarie del centrosinistra concluse con l'accusa di brogli nei confronti del delfino bassoliniano, Andrea Cozzolino. Candidatura in netta contrapposizione a quella di Roberto Fico, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo per Palazzo San Giacomo.

Alle critiche di Grillo, De Magistris ha risposto altrettanto duramente, accusandolo di essere rinchiuso nelle proprie ville lussuose e di non scende in piazza con la gente, di voler mantenere un marchio privatistico e di essere “gestito” da società di comunicazione. Insomma, accuse che di solito Pdl e Il Giornale rivolgono al comico genovese, ma stavolta si tratta di fuoco amico.